Sabato 31 ottobre 2026 il Canton Vaud ha annunciato un attacco informatico contro la piattaforma di supporto informatico del suo insegnamento postobbligatorio. Sono stati copiati dati personali di circa 38'000 allievi e 3500 docenti. Secondo il comunicato cantonale, ripreso da SWI swissinfo.ch sulla base della Radio Télévision Suisse (RTS), nessun dato sensibile è stato toccato.

Quali dati sono stati rubati?

Il furto riguarda dati di identificazione e scambi con il supporto informatico. Secondo il comunicato del Canton Vaud, i pirati informatici hanno copiato:

  • i nomi e i cognomi degli utenti;
  • i loro indirizzi di posta elettronica scolastici;
  • il contenuto delle richieste inviate al supporto informatico.

Le password non figurano nell'elenco. Secondo le autorità cantonali, la piattaforma non le memorizza. Il Cantone sottolinea inoltre che non è stato sottratto alcun dato scolastico, né le note né i fascicoli degli allievi.

La nostra analisi: il contenuto di una richiesta di assistenza dipende da ciò che ogni utente vi ha scritto. Il comunicato, così come lo riporta swissinfo.ch, non precisa che cosa contenessero questi messaggi.

Come ha reagito il Cantone da lunedì

L'accesso non autorizzato è stato individuato lunedì 26 ottobre 2026, cinque giorni prima dell'annuncio pubblico. Il Cantone descrive diverse misure, in quest'ordine:

DataFase, secondo il Canton Vaud
26 ottobre 2026Individuazione dell'accesso non autorizzato; piattaforma messa offline e messa in sicurezza
Data non precisataInformazione degli utenti; segnalazione all'Ufficio federale della cibersicurezza e all'autorità cantonale di protezione dei dati
31 ottobre 2026Pubblicazione del comunicato; una denuncia penale deve ancora essere sporta

Alla data del comunicato, la denuncia penale è annunciata, non ancora sporta.

Segnalare un attacco informatico in Svizzera: due sportelli

Il Cantone si è rivolto a due autorità con ruoli distinti. L'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) tratta gli incidenti informatici dal punto di vista tecnico. Le autorità di protezione dei dati esaminano che cosa è successo ai dati personali. Questa ripartizione dei ruoli è già descritta nel nostro articolo sulle violazioni dei dati in Svizzera.

Dal 1° aprile 2025 i gestori di infrastrutture critiche devono segnalare i loro incidenti informatici all'UFCS. Per un'impresa ordinaria, la segnalazione resta volontaria. Le fonti consultate non dicono se la piattaforma vodese rientri in questo obbligo. Indicano soltanto che il Cantone ha effettuato la segnalazione.

Il numero di notifiche aumenta a livello federale. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), Adrian Lobsiger, ne contava 455 dall'inizio del 2026, contro 343 per tutto il 2025. Lo ha indicato il 25 ottobre 2026. Queste cifre riguardano le notifiche ricevute dall'Incaricato federale, non quelle fatte alle autorità cantonali.

Phishing: i gesti raccomandati dal Cantone

Il rischio principale per gli allievi e i docenti è il phishing. Il Canton Vaud chiede loro di prestare attenzione a tentativi di questo tipo. Le sue indicazioni si riassumono in tre punti:

  • non comunicare mai la propria password;
  • diffidare dei messaggi urgenti o insoliti;
  • segnalare qualsiasi messaggio sospetto.

La nostra analisi: un nome, un indirizzo scolastico e l'oggetto di una vecchia richiesta di assistenza bastano per scrivere un falso messaggio credibile, ad esempio a nome del supporto informatico. Lo stesso meccanismo era stato rilevato in occasione dell'attacco informatico presso un fornitore delle casse pensioni di Zurigo e della Posta: una fuga di dati rende le truffe più convincenti.

Questi dati possono servire per la «profilazione», il «ricatto» e le «truffe», secondo l'esperta di cibersicurezza Solange Ghernaouti, interpellata dalla RTS. Per seguire gli scenari dei truffatori, l'UFCS pubblica ogni settimana casi concreti, che la nostra guida sulla sensibilizzazione al phishing utilizza come materiale di formazione.

Un attacco in più in una serie svizzera

L'attacco vodese segue diversi incidenti recenti in Svizzera, ricorda swissinfo.ch. La fonte cita un fornitore informatico della Cassa pensioni della Confederazione Publica e la piattaforma di vendita online Ricardo.

Nel caso di Publica, il fornitore è PK Softech, che fornisce software a diverse casse pensioni. Il 23 ottobre 2026 l'Incaricato federale ha aperto un'inchiesta su PK Softech. Tra le vittime figurano anche due istituzioni bernesi, come illustra il nostro articolo sulle casse pensioni bernesi.

Per Solange Ghernaouti, questo tipo di attacco mostra ancora una volta la fragilità delle infrastrutture digitali. Vi vede una mancanza di sicurezza, di protezione e di anticipazione. Questa constatazione resta quella di un'esperta: il Cantone non ha commentato le cause dell'incidente.

Per un'organizzazione che affida dati a una piattaforma esterna, questi casi pongono una domanda pratica: chi detiene i suoi dati e chi chiamare in caso di incidente. La nostra guida per preparare un piano di risposta illustra le notifiche da effettuare dopo un attacco.

Che cosa non si sa ancora

  • L'autore dell'attacco. Resta difficile sapere chi ci sia dietro, secondo Solange Ghernaouti. L'esperta avanza due letture possibili: una lettura criminale, per denaro, «perché questi dati si vendono bene»; oppure una lettura politica, con la volontà di destabilizzare la società civile e di creare sfiducia verso le istituzioni.
  • Il gestore della piattaforma. Le fonti non dicono se il Cantone gestisca in proprio questo supporto informatico o se si affidi a un fornitore.
  • Il vettore dell'attacco. Il comunicato, così come riportato, non precisa come i pirati informatici abbiano ottenuto l'accesso, né da quando.
  • La sorte dei dati. Per ora nulla indica se siano stati pubblicati, rivenduti o utilizzati.
  • La cifra esatta. Il Cantone parla di circa 38'000 allievi e 3500 docenti, ossia circa 41'500 persone secondo il nostro calcolo.

Fonti

  • SWI swissinfo.ch (RTS), 31 ottobre 2026: «Data of 40,000 Swiss students and teachers stolen»
  • 2clics.com, 26 ottobre 2026: «Violation de données en Suisse : 455 annonces au Préposé en 2026»
  • 2clics.com, 25 ottobre 2026: «Cyberattaque caisse de pension : le Préposé enquête sur PK Softech»
  • 2clics.com, 16 ottobre 2026: «Cyberattaque chez un prestataire : les caisses de pension de Zurich et de La Poste touchées»
  • 2clics.com: «Plan de réponse aux cyberattaques : le préparer dans une PME» e «Sensibilisation à la cybersécurité des employés : méthodes pour PME»