Il bitcoin ha rotto gli 81’000 dollari verso le 4:40 di giovedì 15 ottobre, ora di Parigi, per poi scivolare fino a 80’444 dollari, riferisce Journal du Coin. Il corso è poi risalito verso gli 81’500 dollari. Nel frattempo, in 24 ore sono state cancellate posizioni per oltre un miliardo di dollari, di cui quasi 485 milioni nella sola ora successiva alla rottura. Le scommesse al rialzo rappresentano oltre il 90% del conto.

Il giorno prima, la pubblicazione dell’inflazione statunitense aveva già fatto arretrare il bitcoin da 83’700 a 82’800 dollari. Le liquidazioni hanno poi preso il testimone durante la sessione asiatica.

Il meccanismo delle liquidazioni

Una liquidazione è la chiusura automatica di una posizione finanziata a credito quando la perdita supera il margine depositato. Secondo i dati raccolti da Crypto Briefing e citati da Journal du Coin, in un’ora sono state liquidate posizioni per un valore compreso tra 480 e 489 milioni di dollari. Su 24 ore, le liquidazioni di posizioni lunghe, ossia di scommesse al rialzo, pesano tra 930 milioni e 1,05 miliardi di dollari. I venditori allo scoperto, invece, sono stati appena toccati.

Il terreno era pronto da diversi giorni, secondo la testata specializzata: open interest elevato, liquidità scarsa e acquirenti con leva ammassati sugli stessi livelli. Quando il corso rompe una soglia, le chiusure forzate si susseguono e alimentano il ribasso. «Un mercato che sale con la leva scende più in fretta di quanto sia salito», riassume Journal du Coin.

L’episodio resta lontano dal record: il 10 e l’11 ottobre 2025 erano stati liquidati 19 miliardi di dollari.

L’ether sotto i 2’400 dollari, Zcash in testa ai ribassi

L’ether è sceso sotto i 2’400 dollari nello stesso minuto in cui il bitcoin rompeva gli 81’000 dollari. Aperto mercoledì sopra i 2’520 dollari, ha toccato i 2’332 dollari nel cuore della notte e alle 7, ora di Parigi, si scambiava a 2’379 dollari, in calo del 5,3% su 24 ore, secondo i corsi rilevati da Journal du Coin su CoinGecko. In 24 ore sono state liquidate posizioni sull’ether per un valore compreso tra 294 e 333 milioni di dollari. Sulla settimana l’ether perde il 7%, contro l’1,4% del bitcoin; il rapporto ETH/BTC arretra a 0,0292.

Zcash registra il calo più marcato della top 20. La criptovaluta incentrata sulla riservatezza quota 1’112 dollari alle 7, contro i 1’264 dollari di mercoledì mattina, ossia -11,5% su 24 ore, dopo un minimo a 1’093 dollari. Partita da 481 dollari all’inizio del suo rialzo, aveva toccato i 1’698 dollari a fine settembre. Secondo Journal du Coin, un attivo che si è triplicato in tre mesi attira leva, e questa leva viene spazzata via per prima quando il bitcoin cede.

Solana arretra a sei giorni da Alpenglow

Solana si scambia a 103,6 dollari, in calo del 3,7% su 24 ore e del 10% sulla settimana. Secondo CoinDesk, citato da Journal du Coin, la Fondazione Solana ha fissato l’attivazione dell’aggiornamento Alpenglow al 21 ottobre verso le ore 15 UTC. Il sistema di voto TowerBFT, in uso dal 2020, lascia il posto a uno scambio diretto di voti tra validatori, con una finalità mirata di 150 millisecondi contro i 12,8 secondi attuali.

Nello stesso tempo SkyAI, società quotata di tesoreria in SOL, detiene ormai solo circa 600’000 SOL, contro oltre 2 milioni a metà settembre, secondo The Block. Circa 1,4 milioni di SOL sono stati così venduti in un mese, ossia intorno ai 145 milioni di dollari al corso attuale, calcola Journal du Coin.

L’inflazione statunitense rilancia l’ipotesi di un rialzo della Fed

La scintilla è arrivata da Washington. Pubblicato mercoledì dal Bureau of Labor Statistics, l’indice dei prezzi al consumo di settembre segna il 3,7% su un anno, più del 3,4% di agosto e del 3,6% atteso. Il rendimento del Treasury americano a 10 anni è balzato di 9 punti base al 5,31%. Il Nasdaq e il Russell 2000 hanno perso il 2% mercoledì, la loro peggiore seduta da luglio.

Prima della pubblicazione, il mercato puntava su una pausa a ottobre e poi su un rialzo a dicembre. Ora lo strumento FedWatch del CME indica una probabilità compresa tra il 44 e il 47% di un rialzo dei tassi il 28 ottobre, a seconda dell’ora di lettura. I mercati predittivi Polymarket e Kalshi restano più prudenti, intorno al 37-39%. La Fed aveva già alzato i tassi a settembre, una prima volta dal 2023. Entra nel periodo di silenzio sabato 17 ottobre, prima della sua riunione del 27 e 28 ottobre.

La soglia degli 80’000 dollari sotto osservazione

La soglia degli 80’000 dollari ha retto durante la notte, per 444 dollari. Javier Molina, di eToro, avvertiva mercoledì che una ripresa duratura richiede una vera domanda di acquisto a pronti e che semplici riacquisti di posizioni corte non basteranno. Ora, gli ETF spot statunitensi hanno registrato diverse centinaia di milioni di dollari di deflussi netti nella seduta. Al contrario, BlackRock ha pubblicato mercoledì afflussi netti di 7,9 miliardi di dollari sui suoi prodotti cripto nel terzo trimestre, per un patrimonio gestito di 79,6 miliardi di dollari, inferiore del 23% a quello di un anno fa.

I corsi degli altcoin citati sono quelli rilevati da Journal du Coin il 15 ottobre alle 7, ora di Parigi, e potrebbero essere cambiati nel frattempo.

Fonti

  • Journal du Coin: «Bitcoin sotto gli 81’000 $: un miliardo di dollari liquidati, la Fed fa paura»
  • Journal du Coin: «ETH sotto i 2’400 $, Zcash cede il 12%, Solana inciampa a sei giorni da Alpenglow - Il punto sugli altcoin»