Nestlé prevedrebbe di raddoppiare i suoi investimenti in Messico portandoli a 2 miliardi di dollari. L’informazione non proviene dal gruppo svizzero ma dal governo messicano: la presidente Claudia Sheinbaum l’ha annunciata venerdì sul social network X, al termine di un incontro con il direttore generale di Nestlé, Philipp Navratil, riferisce SWI swissinfo.ch sulla base di un dispaccio di Keystone-ATS. La fonte non menziona, per il momento, una conferma o una quantificazione propria da parte di Nestlé.

Un importo da ricollocare nel suo contesto

Il termine di paragone è noto: all’inizio del 2025 Nestlé aveva annunciato investimenti per un totale di 1 miliardo di dollari in Messico. La cifra avanzata da Città del Messico rappresenta quindi un raddoppio di questa dotazione iniziale, ossia 1 miliardo di dollari supplementare se ci si attiene a questi due importi.

Si tratta di un’intenzione, non di una constatazione. Secondo la fonte, questi investimenti devono essere realizzati durante il mandato di sei anni dell’attuale governo. Il calendario dettagliato delle spese, la loro ripartizione per anno e la quota del primo miliardo già impegnata non sono precisati.

Dove andrebbero i soldi

Secondo il dispaccio, il gruppo svizzero intende utilizzare i fondi supplementari per proseguire la sua espansione in Messico. Vengono menzionati due ambiti:

La logistica. È previsto un nuovo centro di distribuzione a Zumpango, a nord della capitale, Città del Messico. Le sue dimensioni, il suo costo e la data di entrata in servizio non sono indicati.

L’agricoltura locale. Nestlé vuole rafforzare l’agricoltura locale tra il 2028 e il 2030, in particolare con la fornitura di 70'000 piantine di caffè e il sostegno a 2000 coltivatori di caffè nello Stato di Veracruz. La forma di questo sostegno non è precisata.

La fonte non fornisce la ripartizione dei 2 miliardi di dollari tra questi diversi progetti, né indicazioni su eventuali effetti in termini di occupazione in Messico.

Che cosa dice della strategia del gruppo

Gli elementi disponibili delineano un investimento orientato a valle e a monte della catena: la distribuzione da un lato, l’approvvigionamento di caffè dall’altro. Al di là di questo, è d’obbligo la prudenza. Il dispaccio non cita alcuna dichiarazione di Nestlé o di Philipp Navratil sulle ragioni di questo aumento, né sul posto del Messico rispetto agli altri mercati del gruppo. Non dice nemmeno se questo sforzo vada a scapito di altri Paesi o se si aggiunga ai budget esistenti.

Occorre anche leggere l’annuncio per quello che è: una comunicazione di un governo, che ha interesse a mettere in evidenza gli impegni di investitori stranieri. Finché non viene riportata alcuna precisazione di Nestlé sull’importo e sul suo calendario, la cifra di 2 miliardi resta quella di Città del Messico.

Lo stesso articolo di swissinfo.ch rimanda inoltre a un altro dossier del gruppo: il 22 settembre 2026 Nestlé indicava di continuare a gestire senza restrizioni le sue attività in Russia, nonostante fossero state poste sotto un’amministrazione ordinata da un tribunale. Nulla nella fonte collega tuttavia questi due dossier.

Per la Svizzera

L’annuncio riguarda anzitutto il Messico. La fonte non menziona alcuna conseguenza diretta per i siti, l’occupazione o le attività di Nestlé in Svizzera.

Fonti