Il 1° settembre 2026 Swisscom ha annunciato, con un comunicato stampa, di puntare ormai su Oracle Exadata Cloud@Customer per le sue piattaforme bancarie basate sul sistema bancario centrale Finnova, che sta modernizzando. L’infrastruttura è installata nei centri di calcolo di Swisscom in Svizzera. L’operatore si presenta come il primo in Svizzera a puntare su questa soluzione; si tratta di un’affermazione dell’azienda, che il comunicato non approfondisce ulteriormente.

Che cosa è stato annunciato

Secondo Swisscom, la nuova infrastruttura combina tecnologie cloud con la conservazione locale dei dati. Secondo il comunicato, le risorse della nuova piattaforma possono essere messe a disposizione in modo flessibile, e l’infrastruttura è, secondo l’azienda, «gestita interamente nei centri di calcolo di Swisscom in Svizzera».

Una prima tappa è già stata superata. La piattaforma di Swisscom dedicata alla gestione dei dati dei titoli, basata su Finnova, è migrata sulla nuova infrastruttura. Il comunicato indica che il sistema Finnova è utilizzato da più di 40 banche svizzere (cifra pubblicata il 1° settembre 2026). Non precisa quanti di questi istituti ricorrano alle piattaforme gestite da Swisscom, né quali siano interessati dalla migrazione.

Gli obiettivi messi in evidenza

Swisscom motiva questa scelta con le crescenti esigenze di scalabilità, prestazioni e disponibilità nel settore bancario, e con la volontà di proseguire lo sviluppo delle applicazioni basate su Finnova. «Con Exadata Cloud@Customer creiamo la base tecnologica necessaria per soddisfare le crescenti esigenze di prestazioni, disponibilità e sicurezza nel settore bancario», dichiara Tonio Di Domenico, Head of Banking Customers presso Swisscom, citato nel comunicato. Aggiunge che l’azienda propone così «un’infrastruttura moderna con un’archiviazione dei dati in Svizzera» e intende creare «una piattaforma di esercizio scalabile per la prossima generazione di servizi bancari».

Che cosa cambia, secondo Swisscom, per le banche clienti

Il comunicato descrive diversi effetti attesi, da leggere come impegni o obiettivi dell’operatore piuttosto che come risultati misurati:

Consolidamento ed esercizio semplificato. La piattaforma raggruppa gli ambienti Oracle esistenti. La razionalizzazione degli ambienti di banche dati dovrebbe facilitarne l’esercizio e ottimizzare l’utilizzo dell’infrastruttura. Le risorse possono essere allocate e adeguate in base alle necessità.

Disponibilità e continuità. Swisscom cita le funzioni Oracle RAC e Data Guard, che dovrebbero consentire un’architettura di esercizio ad alta disponibilità e rafforzare i dispositivi di ripristino e di continuità operativa per le applicazioni critiche. L’azienda afferma che garantiscono «una sicurezza di funzionamento massima» e riducono «al minimo» le interruzioni. Nessun indicatore quantitativo (tasso di disponibilità, tempi di ripristino) viene comunicato a sostegno di queste affermazioni.

Costi e licenze. Secondo il comunicato, la gestione delle licenze è semplificata e i costi di hardware e di licenza dipendono maggiormente dalle risorse effettivamente allocate, adattabili in modo dinamico o manuale. Swisscom non pubblica né importi né un confronto con la vecchia infrastruttura; non è quindi possibile valutare l’effetto concreto sulla fattura delle banche clienti.

Dati in Svizzera. L’argomento della localizzazione ritorna a più riprese: l’archiviazione e l’esercizio restano nei centri di calcolo di Swisscom in Svizzera. Per istituti soggetti a requisiti di riservatezza e di vigilanza, è un elemento che l’operatore mette chiaramente in evidenza, anche se il comunicato non affronta esplicitamente il quadro normativo.

Le questioni che restano aperte

Il comunicato lascia diversi punti senza risposta. Non fornisce un calendario per la migrazione delle altre piattaforme basate su Finnova, oltre a quella dedicata ai titoli. Non quantifica né l’investimento effettuato, né i guadagni di prestazioni o di efficienza attesi. Non dice nemmeno se il passaggio comporti modifiche contrattuali o tariffarie per le banche clienti. Infine, l’affermazione secondo cui Swisscom sarebbe il primo operatore in Svizzera ad adottare Oracle Exadata Cloud@Customer non è suffragata da altri elementi nella fonte.

Allo stato attuale, l’annuncio descrive soprattutto una modernizzazione dell’infrastruttura presentata come un modo per conciliare flessibilità di tipo cloud e mantenimento dei dati in Svizzera. I suoi effetti concreti per le banche utenti restano da documentare.

Fonti