Il broker assicurativo Aon ha annunciato la pubblicazione del suo Barometro delle tendenze 2026, un rapporto dedicato al mercato svizzero dell’assicurazione e della riassicurazione. Secondo il comunicato diffuso da Allnews, i rischi cyber, l’intelligenza artificiale, i rischi climatici e gli sviluppi geopolitici figurano «tra i temi principali» che orientano oggi la gestione dei rischi e la questione dell’assicurabilità delle aziende. Prima di vedere che cosa cambia per una società svizzera che cerca di assicurarsi, occorre guardare che cosa misura questo documento, e che cosa ne dice davvero il comunicato.
Che cosa misura il barometro
Secondo Aon, il rapporto esamina «i principali sviluppi del mercato svizzero dell’assicurazione e della riassicurazione» e mette in evidenza le sfide e le opportunità che ne derivano per le aziende. È presentato come «basato sulle attuali osservazioni del mercato e su analisi internazionali».
Il comunicato non precisa oltre il metodo: non menziona né un sondaggio presso le aziende, né un campione, né serie di dati in cifre. Si tratta quindi di una lettura del mercato da parte di un broker, a partire da ciò che osserva, più che di una misurazione statistica. È una sfumatura utile per interpretarne le conclusioni.
Cyber e IA: temi citati, pochi dettagli pubblicati
Il testo colloca l’intelligenza artificiale e le minacce cyber accanto alle incertezze geopolitiche, alle catastrofi naturali e ai nuovi requisiti normativi tra i fattori che «trasformano il contesto dei rischi a un ritmo senza precedenti». Insiste sull’interconnessione di questi rischi: sviluppi tecnologici, interdipendenze economiche globali e cambiamenti normativi producono effetti che superano sempre più i confini delle aziende, dei settori e dei Paesi.
Sul cyber in particolare, il comunicato resta generico. Non fornisce alcuna indicazione sull’andamento dei premi, sulle capacità disponibili in questo ramo, su eventuali esclusioni o sulle misure di sicurezza che gli assicuratori richiederebbero. Allo stesso modo, non specifica quali nuovi rischi l’IA crei per le aziende, né come gli assicuratori stessi la utilizzino. Questi elementi figurano forse nel rapporto completo, ma la fonte di cui disponiamo non li riporta.
Un mercato descritto come stabile e competitivo
La constatazione principale riguarda lo stato generale del mercato. Secondo Aon, il mercato svizzero dell’assicurazione e della riassicurazione «rimane nel complesso stabile». In numerosi rami, le aziende continuano a beneficiare di condizioni attrattive e di una buona disponibilità di capacità.
Il rapporto segnala tuttavia un cambiamento di approccio: la crescente complessità dei rischi e requisiti più elevati in materia di governance, conformità e resilienza portano a «una valutazione più differenziata dei rischi». Parallelamente, l’analisi basata sui dati acquista importanza: le aziende ricorrono ad analisi avanzate e a capacità di modellizzazione per comprendere meglio le proprie esposizioni e affinare le proprie strategie di trasferimento dei rischi. L’emergere di nuovi rischi e l’evoluzione dei sinistri ridefiniscono inoltre le aspettative nei confronti delle soluzioni assicurative.
Che cosa può cambiare per un’azienda svizzera
Leggendo insieme queste constatazioni, se ne può trarre un’idea semplice: un mercato nel complesso favorevole non significa che tutte le aziende saranno trattate allo stesso modo. Una «valutazione più differenziata» implica che il modo in cui una società documenta i propri rischi, la propria governance e la propria resilienza pesi di più nella discussione con gli assicuratori. È la nostra lettura del comunicato, che non cita esempi concreti.
Per una PMI come per un grande gruppo, ciò depone a favore di una migliore conoscenza delle proprie esposizioni, in particolare digitali. Il comunicato non permette invece di dire se una copertura cyber costerà di più o di meno, né a quali condizioni sarà concessa.
Constatazioni del rapporto e discorso del broker
Occorre infine distinguere ciò che rientra nell’osservazione da ciò che rientra nella consulenza. Aon è un broker: il suo mestiere consiste proprio nell’accompagnare le aziende nella gestione e nel trasferimento dei loro rischi. Le sue raccomandazioni si inseriscono in questa attività.
Pascal Mayerhofer, Chief Broking Officer di Aon Svizzera, ritiene che «le aziende debbano andare oltre l’analisi individuale dei rischi e comprenderne le interazioni», e che la capacità di individuare rapidamente gli sviluppi emergenti diventi «un vantaggio competitivo determinante». Il comunicato incoraggia le aziende a rivedere regolarmente le proprie strategie di gestione dei rischi. Pascal Mayerhofer lo dice lui stesso: «È proprio in questo percorso che desideriamo accompagnare i nostri clienti.» Il barometro è quindi al tempo stesso un’analisi di mercato e un documento al servizio dell’offerta di consulenza di Aon.




