Il produttore di componenti elettrici ed elettronici Cicor ha visto rallentare la sua crescita nel terzo trimestre 2026. Secondo il comunicato diffuso giovedì dall'azienda e ripreso dall'agenzia AWP, il suo fatturato è aumentato del 6,7% a 170,8 milioni di franchi tra luglio e fine settembre. Questo livello è inferiore alle attese degli analisti. Le entrate di ordini sono invece cresciute in modo nettamente più marcato.

Una crescita organica in lieve calo

Al netto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento, la crescita organica ha raggiunto il 4,6% tra luglio e fine settembre, contro il 5,3% alla fine del secondo trimestre. Sui primi nove mesi dell'anno, la crescita organica delle vendite si attesta all'1,7%.

La società sangallese, dalle origini neocastellane, afferma di aver sofferto di carenze di materiali in un mercato teso per alcuni componenti, in particolare i circuiti stampati (PCB) e i chip di memoria. Secondo il dispaccio, l'azienda continua a confrontarsi con queste difficoltà di approvvigionamento.

Ordini in forte aumento

Nel terzo trimestre, le entrate di ordini sono cresciute del 10,7% a 193,2 milioni di franchi. Ciò corrisponde a un rapporto «book to bill» – il rapporto tra gli ordini ricevuti e le vendite fatturate – di 1,13 per il periodo in esame. Questo valore supera il livello di 1 per il sesto trimestre consecutivo, il che offre, secondo Cicor, una forte visibilità sulla crescita futura.

Uno scarto rispetto alle attese soprattutto sulle vendite

Interpellati dall'agenzia AWP, gli analisti si aspettavano in media, per il terzo trimestre, un fatturato di 181 milioni di franchi ed entrate di ordini per 192 milioni. Le vendite pubblicate restano quindi al di sotto di questo consenso, mentre gli ordini lo superano leggermente. L'agenzia definisce la performance contrastata alla luce di queste attese.

Un quarto trimestre atteso come il più forte dell'anno

Cicor prevede un'accelerazione significativa del suo fatturato nel quarto trimestre, sostenuta da un solido portafoglio ordini e dagli sforzi intrapresi per superare le difficoltà della catena di approvvigionamento. L'azienda si aspetta che i ricavi del secondo semestre superino dal 10% al 25% quelli dei primi sei mesi, con una parte importante di questo aumento destinata a concretizzarsi nel quarto trimestre. Quest'ultimo dovrebbe quindi essere, di gran lunga, il trimestre più forte dell'anno in termini di vendite. Si tratta di previsioni dell'azienda, e non di risultati pubblicati.

La finalizzazione dell'acquisizione del sito di EDMI a Senai, in Malesia, nonché dell'accordo strategico di fornitura a lungo termine che la accompagna, è prevista nel quarto trimestre 2026. Il suo contributo ai ricavi del 2026 dipenderà dalla data di completamento; è incluso nelle previsioni annuali.

Obiettivi annuali confermati, a determinate condizioni

Nonostante i venti contrari, Cicor conferma le sue previsioni annuali: vendite del gruppo comprese tra 700 e 750 milioni di franchi e un margine operativo lordo (Ebitda) rettificato compreso tra 70 e 80 milioni. L'azienda precisa che questa prospettiva presuppone che né la situazione geopolitica né la disponibilità dei materiali peggiorino ulteriormente.

Cosa bisogna ricordare

Le cifre pubblicate per il terzo trimestre 2026 mostrano vendite in crescita ma inferiori alle attese, e ordini in aumento più sostenuto. L'accelerazione annunciata per la fine dell'anno si basa invece sulle previsioni dell'azienda e resta soggetta all'evoluzione dell'approvvigionamento e del contesto geopolitico. Questo articolo non costituisce una consulenza in materia di investimenti.

Fonti

  • Allnews (AWP): «Croissance des ventes ralentie au troisième trimestre pour Cicor»