L'autorità cinese incaricata dell'esame di sicurezza degli investimenti esteri ha vietato l'acquisizione delle attività cinesi di ABB Robotics da parte di SoftBank Group, il gruppo giapponese di investimenti tecnologici. ABB, il gruppo zurighese di elettrotecnica e automazione, lo ha confermato in un comunicato pubblicato a Zurigo il 5 novembre 2026. La vendita della sua divisione robotica, annunciata nell'ottobre 2025 per un valore d'impresa di 5,375 miliardi di dollari, è ora compromessa, secondo ICTjournal.

Che cosa dice il comunicato di ABB

Il testo di ABB è breve e non indica alcun motivo. Il gruppo precisa che è SoftBank a condurre le procedure di autorizzazione presso le autorità di regolamentazione. È stata sempre SoftBank a informarlo della decisione dell'Ufficio del meccanismo di lavoro per l'esame di sicurezza degli investimenti esteri in Cina.

La decisione riguarda «l'attività di ABB Robotics in Cina», non l'intera divisione. ABB aggiunge che i due gruppi restano «in stretto dialogo» e lavorano «in modo costruttivo» alla transazione. Interpellata dall'agenzia AWP, ABB non ha voluto commentare i possibili sviluppi, riferisce Inside IT il 5 novembre 2026.

Il blocco arriva mentre altre autorità avevano già dato il via libera. Secondo Inside IT, la Commissione europea aveva approvato l'acquisizione.

Perché i dati della robotica IA preoccupano Pechino

Le autorità cinesi non hanno pubblicato alcuna giustificazione. Il Financial Times avanza una spiegazione, citando fonti anonime «vicine al dossier», secondo i resoconti di ICTjournal e di Inside IT. Si tratta quindi di una ricostruzione giornalistica, non di una posizione ufficiale.

Secondo il quotidiano britannico, Pechino temerebbe che i dati raccolti dalla divisione servano ad addestrare modelli di intelligenza artificiale americani. Inside IT precisa che questi modelli potrebbero includere quelli di OpenAI, in cui SoftBank detiene una partecipazione importante.

Questo timore si spiega con la natura dell'attività. ABB presenta la sua divisione come un fornitore di piattaforme che combinano robot mobili autonomi, software e intelligenza artificiale. Secondo l'azienda, citata da ICTjournal, oltre l'80% di questa offerta si basa su componenti software o su funzioni di intelligenza artificiale.

Il Financial Times evoca altre richieste, sempre secondo le sue fonti. La Cina vorrebbe che una parte delle capacità produttive restasse sul suo territorio, insieme alla proprietà intellettuale di alcune attività. L'attività avrebbe inoltre beneficiato da lungo tempo di sostegni pubblici. Sarebbe stata presa in considerazione anche una cessione di parti dell'attività a proprietari cinesi.

La Cina, primo mercato di ABB Robotics

La Cina è il mercato più grande della divisione, ricorda Inside IT. Oltre il 90% dei robot destinati ai clienti cinesi viene fabbricato nel Paese.

Lo stabilimento di Kangqiao, a Shanghai, ne è il cuore. ABB lo ha inaugurato il 2 dicembre 2022, secondo il suo comunicato di allora. Il sito si estende su 67'000 m² e rappresenta un investimento di 150 milioni di dollari. Comprende un centro di ricerca e sviluppo di 8000 m², dedicato all'intelligenza artificiale, alla visione artificiale e al gemello digitale.

ABB vi descriveva una strategia «in Cina, per la Cina». Il sito è uno dei tre stabilimenti di robot del gruppo, insieme a Västerås in Svezia per l'Europa e ad Auburn Hills, negli Stati Uniti, per le Americhe. Lo stesso comunicato descrive una produzione guidata dalla raccolta e dall'analisi di dati, il che chiarisce la questione sollevata dal Financial Times.

Lo stesso comunicato presenta la Cina come il più grande mercato mondiale della robotica, con il 51% delle installazioni di robot nel 2021. Per la Svizzera, il dossier si ricollega a una questione più ampia: il posto della robotica svizzera di fronte alla Cina.

Che cosa cambia il blocco per l'acquisizione di Rotork

La vendita della divisione robotica doveva finanziare in parte la prossima acquisizione di ABB. Il 16 luglio 2026 il gruppo ha annunciato un'offerta di 503 pence per azione sulla britannica Rotork, produttrice di attuatori elettrici. L'operazione rappresenta un valore d'impresa di circa 5,5 miliardi di dollari.

In questo comunicato, ABB illustra il suo finanziamento. Contava sulla sua liquidità, circa 5,8 miliardi di dollari al 30 giugno 2026, e su linee bancarie confermate. Si attendeva inoltre circa 4,8 miliardi di dollari netti dalla vendita a SoftBank, con una chiusura prevista nel secondo semestre 2026.

ABB presentava questo ricavo come un rafforzamento della liquidità, non come una condizione dell'acquisizione. Il comunicato del 5 novembre 2026 non dice nulla dei suoi effetti su Rotork, la cui chiusura resta prevista nel primo semestre 2027.

DataTappa
23 aprile 2025ABB annuncia di voler scorporare la sua divisione robotica e quotarla in borsa
8 ottobre 2025Accordo di vendita a SoftBank per 5,375 miliardi di dollari
16 luglio 2026Offerta su Rotork, finanziata in parte dal ricavo atteso della vendita
5 novembre 2026ABB conferma il divieto cinese sulla parte cinese dell'acquisizione

Secondo ICTjournal, ABB Robotics impiega circa 7000 persone e ha realizzato un fatturato di 2,3 miliardi di dollari nel 2024. Ciò rappresenta circa il 7% delle vendite del gruppo.

Che cosa non si sa ancora

  • Se SoftBank farà un nuovo tentativo. Secondo il Financial Times, citato da Inside IT, il gruppo giapponese sta valutando questa possibilità; si aspettava ancora un'autorizzazione la settimana precedente la decisione.
  • Se l'attività cinese sarà separata dal resto della divisione, per esempio a favore di proprietari cinesi, come avrebbe ipotizzato Pechino secondo il Financial Times.
  • Il calendario della chiusura: ABB non ha comunicato alcuna nuova data per la vendita.

Fonti