Le piattaforme di IA generativa sono note per raccogliere massicciamente dati sul Web. Ora ne diventano esse stesse il bersaglio. Secondo l’ultima analisi di Decodo, riportata da TechRadar Pro (Francia) il 7 ottobre 2026, ChatGPT e Perplexity figurano per la prima volta tra i cinque siti più sottoposti a scraping.
Una classifica ampiamente rinnovata
Sette dei dieci siti della classifica 2026 di Decodo sono nuovi ingressi. Solo TikTok, primo, Google, secondo, e Amazon, ottavo, figuravano già nell’edizione precedente. TikTok resta in testa con il 18% dell’attività osservata, ossia quasi un’operazione di scraping su cinque.
ChatGPT si piazza direttamente al terzo posto, con il 14% dell’attività osservata. Perplexity occupa il quinto posto, con il 10% dei dati osservati. Al contrario, diverse piattaforme presenti nella top 10 nel 2025 ne escono quest’anno, in particolare Walmart, eBay e Airbnb.
Queste cifre provengono da Decodo e riguardano l’attività che l’azienda osserva; l’articolo di TechRadar non illustra nel dettaglio la metodologia dello studio, al quale non rimanda direttamente. Si tratta quindi della misurazione di un singolo attore, e non di un censimento esaustivo dello scraping sul Web.
Perché raccogliere le risposte delle IA
Per Decodo, l’evoluzione riflette un cambiamento nelle informazioni che le organizzazioni cercano. «Due anni fa, le aziende facevano scraping del Web per vedere che cosa cercavano gli utenti», spiega il suo CEO, Vaidotas Juknys. «Ora fanno scraping delle piattaforme di IA per vedere che cosa viene raccontato agli utenti.»
La fonte cita diversi utilizzi possibili: confrontare la posizione di un prodotto con quella dei suoi concorrenti nelle risposte di ChatGPT, controllare il modo in cui un’azienda vi viene descritta, misurare la frequenza con cui un marchio viene menzionato o ancora registrare le fonti citate dall’assistente. Sullo sfondo, i consumatori si rivolgono a percorsi d’acquisto assistiti dall’IA, mentre i social network restano un asse importante per osservare le tendenze di consumo.
Una questione giuridica che lo studio non affronta
L’articolo di TechRadar non si pronuncia né sulla liceità di queste raccolte, né sulle condizioni d’uso delle piattaforme interessate, né su un qualsiasi diritto nazionale. Per un’azienda svizzera tentata da questa forma di monitoraggio, la questione del quadro applicabile si pone comunque, che si tratti delle regole d’uso fissate dagli editori di questi servizi, della protezione dei dati o del diritto della concorrenza. La fonte non permette di risolverla, e non vi è riportata alcuna presa di posizione di un’autorità: è un punto da esaminare caso per caso, piuttosto che una conclusione da trarre da questa classifica.
Che cosa prevede Decodo per il 2027
Decodo stima che Gemini e Copilot potrebbero a loro volta entrare nella top 10 nel 2027. L’azienda prospetta anche un’evoluzione più profonda: agenti IA che avvierebbero essi stessi le operazioni di scraping, invece di limitarsi a sfruttare i dati raccolti. «L’anno prossimo, gli agenti potrebbero prendere le decisioni invece di limitarsi a leggere le risposte», afferma Vaidotas Juknys. Si tratta di una proiezione dell’azienda, non di una constatazione.
Fonti
Adrien Bar Hiyé, Craig Hale, «ChatGPT et Perplexity deviennent pour la première fois certains des sites les plus scrapés du Web», TechRadar Pro (Francia), 7 ottobre 2026.




