I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G7 hanno concordato, il 15 ottobre a Bangkok, di organizzare simulazioni di attacchi informatici condotti con modelli di intelligenza artificiale all’avanguardia, detti «di frontiera», contro il sistema finanziario. Lo riferisce il Journal du Coin, che si basa sul comunicato pubblicato da Bercy e su dichiarazioni della ministra giapponese delle finanze raccolte da Reuters. La riunione si è svolta a margine delle assemblee annuali dell’FMI, sotto la presidenza di Roland Lescure e del governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin.
Che cosa dice il comunicato, e che cosa non dice
Il testo ufficiale è stringato sull’argomento. Secondo il comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze, i ministri e i governatori del G7 «hanno discusso dell’impatto dei modelli di IA di frontiera sui rischi informatici nel settore finanziario e dei modi per rafforzare la preparazione collettiva». Il comunicato in sé parla quindi soltanto di una discussione, mentre il resto del testo riguarda l’Ucraina e i fertilizzanti.
I dettagli sulle esercitazioni arrivano da Tokyo. Secondo Satsuki Katayama, citata da Reuters, i vice dei ministri del G7 lavoravano da settimane a «tabletop exercises» dedicati all’IA di frontiera, e l’accordo «è stato convalidato a livello ministeriale». Si tratta di simulazioni a tavolino: uno scenario di attacco viene sviluppato davanti ai decisori, che devono reagire come se la situazione fosse reale.
Come funzioneranno queste simulazioni
Secondo la fonte, saranno i ministeri delle finanze e le banche centrali del G7 a scrivere direttamente gli scenari. Le esercitazioni dovranno servire a testare i protocolli esistenti e a riscrivere i manuali di risposta. Le banche private potranno esservi coinvolte a seconda della natura delle simulazioni. Non è stato comunicato alcun calendario: l’accordo fissa un’intenzione e un metodo, non ancora delle date.
Questa iniziativa fa seguito a un avvertimento dell’FMI. Nella stessa settimana il Fondo aveva avvertito che un attacco informatico assistito dall’intelligenza artificiale contro un servizio critico di un istituto finanziario poteva bastare a scuotere la fiducia. La Banca d’Inghilterra ha tenuto un discorso simile: secondo il Journal du Coin, il suo vicegovernatore sta lavorando con le banche su opzioni di ripristino dopo un attacco, partendo dal principio che le difese attuali non sono più al riparo da un’offensiva guidata dall’IA.
Stablecoin: un dossier lasciato all’FSB e al G20
Le cripto-attività non figurano nel comunicato del G7. Il tema delle stablecoin avanza su un’altra via, quella del Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB), l’organismo creato dal G20 nel 2009 per coordinare le autorità di regolamentazione finanziaria e presieduto dal 2025 da Andrew Bailey, governatore della Banca d’Inghilterra.
In una lettera indirizzata l’8 ottobre ai ministri delle finanze del G20, Andrew Bailey fa delle stablecoin «un asse chiave» dell’anno dell’FSB. Dal 12 ottobre la accompagna una nota sulle loro vulnerabilità transfrontaliere. Secondo i dati dell’FSB citati dalla fonte, a metà 2026 il mercato vale circa 300 miliardi di dollari, e il dollaro fa da base al 99% di questo valore. Andrew Bailey vi scrive che la cooperazione tra autorità di regolamentazione «è ancora agli inizi» e che i quadri nazionali «restano non testati in situazioni di forte stress o di insolvenza».
L’FSB annuncia tre cantieri: indicatori di sorveglianza dei flussi transfrontalieri, una migliore condivisione delle informazioni tra autorità e un lavoro sulla gestione del fallimento di un emittente. Questi cantieri non hanno ancora una data. L’FSB ha inoltre pubblicato il 15 ottobre la versione definitiva delle sue buone pratiche per l’adozione dell’IA nella finanza, e Andrew Bailey ha chiesto che il tema resti all’ordine del giorno nel 2027.
Quale portata per le piazze finanziarie al di fuori del G7?
La fonte non menziona né la Svizzera né altre piazze finanziarie esterne al G7. Non dice nemmeno se autorità o istituti al di fuori del gruppo saranno coinvolti nelle esercitazioni. In generale, una simulazione di crisi organizzata da un gruppo di autorità riguarda anzitutto i loro protocolli e le loro istituzioni.
Il meccanismo descritto dall’FMI, un attacco a un servizio critico che scuote la fiducia in un grande istituto, non è tuttavia esclusivo dei Paesi del G7. Per una piazza finanziaria esterna al gruppo, l’insegnamento principale riguarda meno l’esercitazione in sé che il segnale che essa invia: le autorità del G7 considerano ormai gli attacchi condotti con l’intelligenza artificiale come un rischio a cui prepararsi collettivamente. Resta da vedere, una volta scritti gli scenari, che cosa ne sarà reso pubblico.
Fonti
- Journal du Coin: «G7, IA e stablecoin: i 3 cantieri stablecoin ignorati dai ministri delle finanze»




