OpenAI ha presentato due novità in ChatGPT che vanno nella stessa direzione: far lavorare agenti di intelligenza artificiale in modo più autonomo, al fianco degli esseri umani. Da un lato Spaces, un ambiente di lavoro condiviso; dall’altro Dots, agenti «sempre attivi» che portano avanti un compito in background. Le informazioni che seguono provengono dall’annuncio di OpenAI così come riportato da TechRadar Pro (Francia) in due articoli pubblicati il 1° e il 2 ottobre 2026. Si tratta della presentazione fatta dall’azienda, e non di una valutazione indipendente degli strumenti.

Spaces: uno spazio comune per documenti, colleghi e agenti

Secondo TechRadar Pro, OpenAI definisce Spaces come lo spazio che accoglie le pagine e i file creati, importati e condivisi in ChatGPT, compresi i fogli di calcolo e le presentazioni. Spaces sostituisce la precedente funzione Library per gli utenti Pro, Business ed Enterprise, nelle versioni desktop, mobile e web di ChatGPT. Uno stesso Space può riunire più colleghi nonché ChatGPT, Codex e i nuovi agenti Dots.

Con Spaces arriva anche Pages, un nuovo formato di documento che riunisce testo, immagini, grafici e strumenti interattivi. La sua particolarità è di essere dinamico: invece di un documento statico che andrebbe modificato a mano o fatto rigenerare dall’IA, una Page può restare attiva e appoggiarsi a connessioni verso applicazioni per mantenere aggiornate le proprie informazioni. Dati provenienti da Slack, dalle e-mail, da un calendario o da altri servizi collegati possono così alimentarne il contenuto.

Un plugin dedicato alle riunioni entra inoltre in beta per gli utenti Pro e Business su desktop. Può creare note private e personalizzate, quindi generare le relative azioni di follow-up direttamente in uno Space condiviso. TechRadar Pro precisa che Spaces non sostituisce direttamente suite collaborative complete come Google Workspace o Microsoft 365.

Dots: agenti che avanzano da soli tra una conversazione e l’altra

Dots, presentato da TechRadar Pro come basato su GPT-6, cambia la logica d’uso. Invece di attendere una successione di prompt, l’agente è concepito per eseguire compiti professionali nel tempo. Continua a lavorare tra una conversazione e l’altra e torna dall’utente solo quando un’azione richiede la sua attenzione o la sua autorizzazione.

Il metodo descritto da OpenAI è il seguente: l’utente fissa essenzialmente obiettivi e limiti, poi il Dot determina da sé i passaggi necessari per procedere. Ogni Dot dispone di un proprio computer nel cloud e di un proprio browser. Può così interagire con il web, usare applicazioni, eseguire codice e lavorare con altri plugin, senza che queste operazioni girino direttamente sul computer personale dell’utente. La sua attività può essere visualizzata come in corso, programmata o completata.

Gli esempi forniti restano vicini alla quotidianità d’ufficio: consultare un calendario per preparare un rapporto ogni mattina, oppure analizzare informazioni provenienti da servizi e applicazioni collegati. Secondo la fonte, OpenAI ha già integrato i Dots in Slack e in Microsoft Teams; il supporto degli SMS dovrebbe arrivare in un secondo momento.

Chi vi ha accesso, e a quali condizioni

Le due funzioni non si rivolgono allo stesso pubblico. Spaces riguarda gli abbonati Pro, Business ed Enterprise. Dots viene distribuito dapprima agli utenti idonei delle offerte Pro e Business Premium, senza supplemento per il primo Dot. Solo il lavoro svolto per raggiungere un obiettivo viene conteggiato nei limiti di utilizzo; le conversazioni con un Dot non consumano queste quote.

La configurazione iniziale di un Dot deve avvenire dall’applicazione desktop di ChatGPT o da un browser su computer; il Dot diventa poi accessibile dall’applicazione mobile. Non viene fornito alcun calendario dettagliato per una distribuzione più ampia: OpenAI indica di voler estendere progressivamente il concetto man mano che i primi usi reali e il loro costo saranno compresi meglio. Le fonti non precisano la disponibilità di queste funzioni in Svizzera, né il prezzo dei Dots supplementari.

Ciò che è accertato, ciò che resta da verificare

Occorre distinguere tre livelli. Accertato, secondo la fonte: il lancio delle due funzioni, le offerte interessate, l’isolamento di ogni Dot in un computer e un browser cloud, e le integrazioni con Slack e Microsoft Teams. Annunciato ma non ancora disponibile: il supporto degli SMS e l’ampliamento della distribuzione, senza data. Non documentato nelle fonti: l’affidabilità degli agenti su compiti reali, il dettaglio delle loro misure di salvaguardia e il loro costo d’uso.

Sulla sicurezza, OpenAI indica che meccanismi integrati dovrebbero sospendere o interrompere il lavoro di un Dot quando viene rilevato un comportamento o un’istruzione potenzialmente malevola. Le fonti non dicono come funzioni questo rilevamento né quale sia la sua efficacia. Allo stesso modo, l’aggiornamento automatico delle Pages dipende dalla qualità dei dati che le alimentano, un punto che gli articoli non affrontano.

Le domande per le aziende svizzere

Per un’azienda svizzera che prendesse in considerazione questi strumenti, l’annuncio solleva più domande di quante risposte fornisca. Anzitutto sui dati: dove vengono trattate le informazioni che un Dot consulta in un calendario, in una casella di posta o in Slack, e dove sono archiviati i contenuti di uno Space? Le fonti non lo precisano.

Poi sul controllo: quali limiti fissare a un agente che determina da sé i propri passaggi, quali accessi concedergli, e in quale momento esigere una convalida umana? Il principio di un Dot che interpella l’utente per le azioni che richiedono la sua autorizzazione è descritto, ma non l’elenco di queste azioni.

Infine sulla responsabilità: se un agente agisce sul web, esegue codice o produce un rapporto errato a partire da dati collegati, chi ne risponde all’interno dell’organizzazione? E come documentare, a posteriori, ciò che ha fatto? Queste domande non trovano risposta negli articoli disponibili. Meritano di essere poste prima di qualsiasi implementazione, tanto più che la disponibilità in Svizzera non è precisata.

Fonti

TechRadar Pro (Francia), «OpenAI lance Dots, des agents IA toujours actifs capables de travailler seuls en arrière-plan», 1° ottobre 2026.

TechRadar Pro (Francia), «OpenAI lance ChatGPT Spaces pour réunir humains et agents IA dans un même espace de travail», 2 ottobre 2026.