Le rendite per superstiti e d'invalidità del 2° pilastro obbligatorio saranno adeguate all'evoluzione dei prezzi il 1° gennaio 2027, ha annunciato l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) il 22 ottobre 2026. L'aumento è del 2,1%, dell'1% o dell'1,2%, a seconda dell'anno in cui la rendita è iniziata o è stata adeguata per l'ultima volta.

Tre tassi a seconda della storia della rendita

Il tasso di adeguamento non è lo stesso per tutte le rendite. Dipende dalla data del primo versamento o dell'ultimo adeguamento. L'UFAS distingue tre casi al 1° gennaio 2027.

Situazione della renditaAumento al 1° gennaio 2027
Rendita versata dal 2023, adeguata per la prima volta2,1%
Rendita adeguata per la prima volta il 1° gennaio 20261%
Rendita adeguata per l'ultima volta il 1° gennaio 20251,2%

Le rendite versate dal 2023 conoscono il loro primo adeguamento. La legge prevede infatti un primo aumento dopo tre anni di versamento. Le altre due categorie sono già state adeguate una volta, nel 2025 o nel 2026.

Un esempio aiuta a misurarne l'effetto (calcolo della redazione, sulla base dei soli tassi pubblicati). Una rendita minima legale di 1000 franchi al mese, versata dal 2023, passerebbe a 1021 franchi. La parte di una rendita che supera questo minimo segue altre regole.

Che cosa impone la legge per la rendita d'invalidità LPP

La legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) stabilisce un obbligo dal perimetro ristretto. Le rendite interessate devono seguire l'indice dei prezzi al consumo quando questo aumenta. Secondo l'UFAS, questo obbligo si riassume così:

  • riguarda le rendite per superstiti e d'invalidità del regime obbligatorio;
  • si applica fino all'età ordinaria di pensionamento;
  • scatta soltanto in caso di aumento dell'indice dei prezzi al consumo;
  • il primo adeguamento avviene dopo tre anni, i successivi contemporaneamente alle rendite AVS, di regola ogni due anni.

Quest'ultimo punto spiega il calendario. Il Consiglio federale ha deciso all'inizio di ottobre 2026 di aumentare le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) da gennaio 2027. Le rendite per superstiti e d'invalidità della previdenza professionale obbligatoria seguono lo stesso ritmo. È stato l'UFAS a comunicare i tre tassi, giovedì 22 ottobre 2026.

Che cosa la legge lascia alle casse pensioni

L'obbligo si ferma al minimo legale. Quando una rendita supera il minimo prescritto dalla LPP, il suo adeguamento ai prezzi non è obbligatorio.

Per tutte le rendite che la LPP non compensa periodicamente, la decisione spetta a ciascun istituto di previdenza. Quest'ultimo le adegua nei limiti delle sue possibilità finanziarie. Il suo organo supremo decide ogni anno se e in quale misura le rendite vengono adeguate.

Le rendite di vecchiaia del 2° pilastro non rientrano nell'obbligo descritto dall'UFAS. Quest'ultimo riguarda unicamente le rendite per superstiti e d'invalidità, fino all'età ordinaria di pensionamento. Un aumento delle rendite di vecchiaia dipende quindi dalla decisione annuale di ciascuna cassa pensioni.

Che cosa cambia per i beneficiari in Svizzera

L'effetto concreto dipende dalla situazione di ciascun beneficiario di rendita. I casi seguenti derivano direttamente dalle regole pubblicate dall'UFAS:

  • una rendita d'invalidità o per superstiti versata dal 2023 aumenta del 2,1% sulla sua parte minima legale;
  • una rendita adeguata per la prima volta nel gennaio 2026 aumenta dell'1%;
  • una rendita adeguata per l'ultima volta nel gennaio 2025 aumenta dell'1,2%;
  • per la parte che supera il minimo legale, e per le rendite di vecchiaia, la risposta spetta alla cassa pensioni;
  • una volta raggiunta l'età ordinaria di pensionamento, l'adeguamento obbligatorio delle rendite per superstiti e d'invalidità non si applica più.

Per una persona che riceve una rendita d'invalidità dalla propria cassa, l'aumento obbligatorio non riguarda quindi necessariamente l'intero importo. Il conteggio della cassa pensioni indica quale parte rientra nel minimo LPP.

Una fine d'anno intensa per le rendite

L'adeguamento delle rendite LPP si aggiunge a un calendario fitto per la sicurezza sociale. Secondo l'UFAS, la 13a rendita AVS sarà versata per la prima volta nel dicembre 2026 a circa 2,6 milioni di beneficiari di una rendita di vecchiaia. Corrisponderà a un dodicesimo delle rendite mensili di vecchiaia versate durante l'anno.

Questo versamento costerà oltre 4 miliardi di franchi. Il Parlamento ha deciso di finanziarne una parte aumentando l'imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,4 punti percentuali. Il popolo si pronuncerà su questo finanziamento il 29 novembre 2026.

I due dossier non vanno confusi. La 13a rendita rientra nell'AVS. L'adeguamento annunciato il 22 ottobre 2026 rientra nella previdenza professionale obbligatoria, il 2° pilastro, e riguarda soltanto le rendite per superstiti e d'invalidità.

Che cosa non si sa ancora

  • Il numero di rendite LPP interessate da ciascuno dei tre tassi non figura nelle fonti consultate.
  • Nemmeno il tasso di aumento delle rendite AVS al 1° gennaio 2027 vi è precisato.
  • L'evoluzione dell'indice dei prezzi considerata per fissare i tre tassi non è dettagliata.
  • Le decisioni sulla parte sovraobbligatoria e sulle rendite di vecchiaia arriveranno cassa per cassa, nel corso delle sedute del rispettivo organo supremo.

Fonti