Il 4 novembre 2026 il Consiglio federale ha deciso di aumentare il tasso d'interesse minimo LPP del 2° pilastro dall'1,25% al 2% per il 2027. Va così oltre l'1,75% raccomandato dalla Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP). Il governo invoca l'ottima salute finanziaria delle casse pensioni e l'inflazione registrata dal 2022.

Secondo il comunicato del Consiglio federale, il tasso del 2% corrisponde al risultato della formula della Commissione LPP alla fine di settembre 2026. La commissione, dal canto suo, aveva fissato la propria raccomandazione prima, in un comunicato pubblicato il 31 agosto 2026.

Che cosa cambia il tasso minimo del 2° pilastro su un avere

Il tasso minimo stabilisce l'interesse minimo che le casse devono versare sull'avere di vecchiaia del regime obbligatorio. Non si applica a tutto l'avere accumulato: è interessata soltanto la parte obbligatoria, definita dalla legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP).

Un esempio permette di misurare la differenza (calcolo della redazione, senza i contributi versati nel corso dell'anno). Su un avere obbligatorio di 100'000 franchi, l'interesse minimo passa da 1'250 franchi con un tasso dell'1,25% a 2'000 franchi con un tasso del 2%. La differenza raggiunge 750 franchi in un anno.

Il tasso resta un minimo. La Commissione LPP ricorda che l'organo supremo di ogni istituto di previdenza, composto pariteticamente da datori di lavoro e salariati, può superarlo se la sua situazione finanziaria lo consente. Quanto la cassa versa in più dipende quindi da una sua decisione.

Perché il Consiglio federale va oltre la raccomandazione

La legge chiede di tenere conto anzitutto del rendimento delle obbligazioni della Confederazione, poi di quello delle azioni, delle obbligazioni e degli immobili. Il Consiglio federale ritiene che l'evoluzione complessiva sia stata positiva sia nel 2025 sia nel 2026.

Si basa anche sulle stime dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Secondo queste stime, il grado di copertura medio degli istituti di previdenza senza garanzia dello Stato raggiungeva il 122,5% a fine agosto 2026. In media, le casse dispongono quindi di riserve di fluttuazione superiori al minimo necessario per onorare i loro impegni.

Per il governo, questa situazione «molto solida» consente un aumento marcato, che compensa l'inflazione relativamente elevata constatata dal 2022. La Commissione LPP aveva valutato anche altri criteri, come l'evoluzione dei salari, il rincaro e i rischi geopolitici.

Cifre chiave

  • Obbligazioni della Confederazione a dieci anni: 0,33% a fine 2025, 0,59% a fine settembre 2026.
  • Swiss Performance Index (SPI), indice ampio delle azioni svizzere: +17,8% nel 2025, +7,6% nel 2026 fino a fine settembre.
  • Indice obbligazionario Swiss Bond Domestic AAA-BBB: -0,2% nel 2025, -1,1% fino a fine settembre 2026.
  • Rendimento medio degli istituti di previdenza stimato dall'UFAS: 6,1% nel 2025, 5,4% fino a fine agosto 2026.
  • Grado di copertura medio delle casse senza garanzia dello Stato: 122,5% a fine agosto 2026.

Il tasso d'interesse minimo LPP dal 2024

Il tasso era rimasto stabile per tre anni consecutivi, secondo finews.ch e la pagina delle cifre chiave del 2° pilastro di Helvetia Consulta, società basilese di consulenza in materia di previdenza professionale.

AnnoTasso d'interesse minimo LPP
20241,25%
20251,25%
20261,25% (mantenuto al 1° gennaio 2026)
20272% (decisione del 4 novembre 2026)

Posizioni distanti sul livello giusto

L'aumento deciso resta all'interno della forchetta sostenuta dalle parti sociali consultate. Secondo il Consiglio federale, queste avevano proposto tassi compresi tra l'1,25% e il 3%.

AttoreTasso proposto per il 2027
Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA)1%
Parti socialidall'1,25% al 3%
Commissione LPP (10 voti contro 4)1,75%
Consiglio federale (decisione)2%

L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA), associazione mantello degli assicuratori privati, giudica l'aumento decisamente eccessivo, riferisce finews.ch il 4 novembre 2026. «La garanzia minima legale deve restare sostenibile a lungo termine, anche per gli istituti di previdenza che offrono promesse di garanzia estese», scrive l'associazione nel suo comunicato.

Il suo direttore, Urs Arbter, ritiene che la Commissione LPP avesse già raccomandato un aumento «critico» e «motivato politicamente». Secondo lui, il Consiglio federale «indebolisce sensibilmente la previdenza professionale» in una prospettiva di lungo termine. L'ASA aggiunge che un minimo prudente non impedisce a una cassa in buona salute di versare di più.

La fine dell'anno è intensa per il 2° pilastro obbligatorio. Al 1° gennaio 2027 anche le rendite per superstiti e d'invalidità saranno adeguate all'evoluzione dei prezzi, del 2,1%, dell'1% o dell'1,2% a seconda della loro storia, come ha annunciato l'UFAS il 22 ottobre 2026.

Che cosa non si sa ancora

  • Il tasso che ogni cassa pensioni verserà nel 2027 oltre il minimo: dipende dalla decisione del suo organo supremo.
  • L'effetto in cifre dell'aumento sugli istituti che offrono garanzie estese, che preoccupa l'ASA: la sua reazione non ne fornisce una stima.

Fonti