Una banca cantonale è uno dei 24 istituti riuniti nell'Unione delle Banche Cantonali Svizzere (UBCS). Insieme restano la prima scelta delle economie domestiche: secondo uno studio della Scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU), ripreso da finews.ch il 26 ottobre 2026, il 28% delle persone intervistate indica una banca cantonale come banca principale, davanti a Raiffeisen (25%), PostFinance (19%) e UBS (17%).
Questo sondaggio serve qui da esempio datato. È stato condotto online dal 29 maggio all'11 giugno 2026 dall'istituto Bilendi, su 2016 persone di età compresa tra 16 e 89 anni. Permette di collocare le banche cantonali rispetto a UBS, Raiffeisen e PostFinance, tra le circa 230 banche del Paese. Gli altri temi del settore sono raccolti nella rubrica Banche e FINMA.
Che cos'è una banca cantonale?
Una banca cantonale è legata a un Cantone. La Basler Kantonalbank, a Basilea, e la Zürcher Kantonalbank ne sono due esempi. Le 24 banche cantonali sono riunite nell'UBCS, che prende posizione a loro nome sui progetti di legge.
L'Unione ha tenuto la sua 119ª assemblea generale il 28 maggio 2026 a Basilea. Bruno Thürig è stato riconfermato alla presidenza. Urs Baumann, direttore generale della Zürcher Kantonalbank, ne è il vicepresidente.
La loro attività principale resta l'operatività bancaria al dettaglio. L'UBCS attribuisce i loro risultati a questa attività, alle commissioni e alle prestazioni di servizi. Concedono anche crediti ipotecari, un tema sul quale l'UBCS difende l'accesso alla proprietà.
Quanto pesano le banche cantonali svizzere?
Le banche cantonali svizzere realizzano utili di diversi miliardi di franchi all'anno. Nel 2025 i 24 istituti hanno conseguito un utile annuo complessivo di 4,3 miliardi di franchi. L'UBCS sottolinea che questo risultato è stato ottenuto nonostante il calo dei tassi d'interesse.
La crescita prosegue nel 2026. Nel primo semestre il loro ricavo d'esercizio complessivo è aumentato del 5,0%, a 6,1 miliardi di franchi. Il risultato d'esercizio è cresciuto del 10,1%. L'utile semestrale complessivo raggiunge 2,3 miliardi di franchi, in aumento del 5,3% su un anno.
Queste cifre sono constatazioni su sei mesi, non una previsione per l'anno. Il secondo semestre può discostarsi dal primo, e l'utile annuo 2026 non è ancora noto.
Cifre chiave
- 24 banche cantonali, riunite nell'UBCS.
- Il 28% delle persone intervistate nel 2026 indica una banca cantonale come banca principale, contro circa il 26% due anni prima.
- 30% nella Svizzera romanda, solo 10% in Ticino.
- 4,3 miliardi di franchi di utile complessivo nel 2025.
- 2,3 miliardi di franchi di utile nel primo semestre 2026, ossia il 5,3% in più rispetto a un anno prima.
Chi sceglie una banca cantonale come banca principale?
La banca cantonale è la banca principale più citata in Svizzera, e la sua quota cresce. Passa da circa il 26% al 28% delle persone intervistate in due anni. Con Raiffeisen, PostFinance e UBS, questi quattro gruppi riuniscono l'89% delle relazioni di banca principale.
| Banca principale citata | Quota nel 2026 | Due anni prima |
|---|---|---|
| Banche cantonali | 28% | circa 26% |
| Raiffeisen | 25% | non pubblicato |
| PostFinance | 19% | non pubblicato |
| UBS | 17% | circa 20% con Credit Suisse |
| Altre banche (regionali, casse di risparmio, Migros Bank, Bank Cler) | circa 9% | non pubblicato |
| Banche digitali (Revolut, Yuh, Neon…) | poco più del 2,4% | 1,8% |
La sua clientela varia poco in base all'età. Le banche cantonali ottengono tra il 27 e il 30% in tutte le fasce d'età. Le donne le scelgono un po' più spesso degli uomini come banca principale.
La geografia, invece, mostra grandi differenze. Nella Svizzera romanda le banche cantonali raggiungono il 30%. In Ticino scendono al 10%, molto dietro a Raiffeisen (33%) e UBS (20%).
In che cosa si differenzia da UBS o da Raiffeisen?
La differenza si vede anzitutto nella clientela. UBS attira soprattutto le economie domestiche agiate. Circa una persona su tre con un patrimonio superiore a 500'000 franchi la indica come banca principale. Tra le economie domestiche che guadagnano più di 9000 franchi al mese, la sua quota raggiunge il 23%.
Raiffeisen attrae maggiormente i giovani adulti. Ottiene circa il 27% tra i 16-29enni e il 28% tra i 30-45enni, contro circa il 21% tra i più anziani. La banca cantonale, invece, non dipende da alcuna fascia d'età in particolare.
UBS arretra dall'acquisizione di Credit Suisse nel 2023. La sua quota di banca principale è del 17%, contro circa il 20% per UBS e Credit Suisse insieme due anni prima. La classifica tra banche cantonali e Raiffeisen va letta con prudenza: lo scarto nazionale è di soli tre punti, e Raiffeisen domina in Ticino.
La differenza dipende anche dalla regolamentazione. Le regole «too big to fail», letteralmente «troppo grande per fallire», riguardano le banche di rilevanza sistemica come UBS. Nel settembre 2026 la Camera alta ha sostenuto una copertura al 90% delle sue filiali estere con fondi propri della migliore qualità. Questo dibattito tocca perfino l'occupazione, come mostra una partenza di UBS quantificata in posti di lavoro: la banca conta 34'000 impieghi in Svizzera. Secondo il Wall Street Journal, UBS starebbe addirittura studiando piani per lasciare la Svizzera, un'informazione che la banca non ha commentato.
Le banche cantonali leggono questo dossier in modo diverso. Per l'UBCS, il pacchetto di misure sulla stabilità bancaria va decisamente troppo lontano. Il 28 settembre 2026 ha ritenuto che il progetto del Consiglio federale manchi il suo obiettivo. A suo avviso, la crisi di una sola banca non giustifica un inasprimento per l'intero settore.
Garanzia dei depositi e liquidità: che cosa difendono le banche cantonali?
Sulla protezione dei clienti, l'UBCS difende lo statu quo. Ritiene che l'attuale sistema di garanzia dei depositi abbia dato prova di sé e respinge qualsiasi adeguamento. Il 12 agosto 2026 il Consiglio federale ha avviato una consultazione sulla legge sulle banche e sull'ordinanza sulla liquidità.
Sulla liquidità, le banche cantonali sostengono regole più semplici. Un programma della Banca nazionale svizzera (BNS) consente alle banche piccole e medie di ottenere liquidità, a determinate condizioni. Nell'ottobre 2025 l'UBCS ha accolto con favore un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Andreas Meier. Essa mira a regole chiare sul trasferimento di garanzie alla BNS.
La vigilanza, invece, spetta all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Il suo mandato riguarda anzitutto la protezione dei creditori, degli investitori e degli assicurati, come ricorda il nostro articolo sulla FINMA e piazza finanziaria svizzera.
Che cosa cambia per un risparmiatore o un proprietario
La prima posta in gioco riguarda i crediti ipotecari. Secondo la FINMA, le banche svizzere concedono prestiti ipotecari in modo troppo permissivo. L'UBCS contesta questa constatazione, in mancanza di prove a suo dire. Ritiene che gli attuali criteri di sostenibilità finanziaria bilancino sicurezza e accesso alla proprietà.
Le due letture si contrappongono quindi. L'autorità vuole rimettere in discussione l'attuale autoregolamentazione. Le banche cantonali ritengono ingiustificato un inasprimento generale, poiché la FINMA può già intervenire caso per caso.
La seconda posta in gioco riguarda la relazione bancaria stessa. Le banche digitali avanzano, ma restano un complemento. Raggiungono il 4% tra i 30-45enni, e solo l'1% tra i baby boomer. Le banche cantonali si rivolgono anche ai più giovani: sostengono l'associazione MoneyHaxx, il cui robot per il budget aiuta i giovani adulti a stilare il loro primo budget.
Che cosa non si sa ancora
- La sorte del progetto di legge sulle banche posto in consultazione il 12 agosto 2026, e lo spazio che vi troveranno le critiche dell'UBCS.
- La posizione della seconda Camera del Parlamento sui fondi propri di UBS, e la data di entrata in vigore delle nuove regole.
- L'utile annuo 2026 delle banche cantonali, che il primo semestre non permette di dedurre.




