La startup svizzera ClearSpace è stata scelta dall’agenzia spaziale britannica, la UK Space Agency (UKSA), come capocommessa della prima missione nazionale di rimozione attiva dei detriti del Paese. Secondo Startupticker.ch, che riprende l’annuncio, il contratto supera i 61 milioni di sterline. Non si tratta né di un round di finanziamento né di un semplice partenariato: ClearSpace ha ricevuto il mandato di progettare, sviluppare e realizzare una missione completa per un cliente governativo.
Due satelliti britannici da rimuovere dall’orbita bassa
Denominata UK Active Debris Removal (UK ADR), la missione deve rimuovere dall’orbita terrestre bassa due satelliti fuori servizio immatricolati nel Regno Unito. La sfida tecnica è precisa: dimostrare che è possibile avvicinare, catturare ed evacuare in sicurezza oggetti che non sono mai stati concepiti per essere presi in carico in orbita.
Secondo il comunicato, la missione darà dimostrazione di sistemi autonomi avanzati di guida, navigazione e controllo, nonché di tecnologie di cattura in grado di interagire senza rischi con oggetti «non preparati». Questi elementi sono presentati come indispensabili per il nascente mercato dei servizi in orbita, dell’assemblaggio e della fabbricazione nello spazio, designato con l’acronimo ISAM.
Un calendario fissato al 2029, con riserva
Le operazioni di rimozione attiva sono previste per il 2029. Il comunicato precisa tuttavia che questa scadenza resta subordinata alla pianificazione finale della missione e del lancio. Le fonti non precisano né il lanciatore né la data di messa in orbita.
Il contratto è stato firmato il 14 ottobre 2026 nell’ufficio londinese di ClearSpace, alla presenza della ministra britannica dello Spazio, Liz Lloyd, e del direttore generale della startup, Luc Piguet.
Lo Stato cliente, ClearSpace capocommessa
L’impostazione merita una riflessione. Secondo il comunicato, l’UKSA agisce come cliente governativo della missione: definisce il fabbisogno nazionale e controlla le prestazioni. ClearSpace, in qualità di capocommessa, si occupa della progettazione, dello sviluppo e della realizzazione. Il testo vi vede un’evoluzione nel modo in cui il Regno Unito acquista le sue capacità spaziali, passando dal finanziamento dell’innovazione a un ruolo di cliente istituzionale per servizi spaziali ritenuti di importanza nazionale.
L’annuncio segue la pubblicazione, nel settembre 2026, della UK Space Strategy, che colloca l’ISAM tra quattro sottosettori prioritari da sviluppare in modo accelerato. «I rifiuti e i detriti spaziali rappresentano una sfida immensa e crescente», ha dichiarato Liz Lloyd, citata da Startupticker.ch, aggiungendo che il Paese è «determinato a guidare lo sforzo mondiale per ripulire lo spazio».
Che cosa cambia il contratto per ClearSpace
Per Luc Piguet, cofondatore di ClearSpace, questa selezione costituisce «una tappa importante». «Assumerci la responsabilità di condurre operazioni complesse in orbita per i nostri clienti è esattamente dove vogliamo essere», ha spiegato, sottolineando che UK ADR fa passare questa ambizione alla realizzazione operativa per un cliente nazionale. Secondo lui, la missione si aggiunge a un portafoglio che comprende l’ispezione, le operazioni di prossimità, la cattura, la rimozione di detriti e l’estensione della durata di vita dei satelliti.
Concretamente, ClearSpace UK potenzia le sue capacità di ingegneria, di gestione dei programmi e industriali per condurre UK ADR e future missioni di servizi in orbita. Il team britannico si baserà sull’esperienza del gruppo nelle tecnologie di rendezvous e di cattura e lavorerà con partner della catena di approvvigionamento locale, con la prospettiva di posti di lavoro altamente specializzati, secondo il comunicato. Le fonti non descrivono nel dettaglio le missioni precedenti della startup spaziale svizzera né la ripartizione del budget tra i suoi team.
Fonti
- Startupticker.ch: «ClearSpace to deliver UK’s first national active debris removal mission»




