Le imprese con sede nel Cantone di Lucerna possono, dal 1° ottobre 2026, presentare una domanda di «Luzerner Innovationsbeitrag» (LIB), un contributo cantonale destinato alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione. Per l’anno di contribuzione 2026 sono già garantiti nel preventivo cantonale 110 milioni di franchi, riferisce Startupticker.ch. Le startup e le imprese di nuova costituzione sono in linea di principio ammissibili, a condizione di soddisfare i criteri di concessione.
Una base legale convalidata alle urne
Lo strumento nasce dalla revisione della promozione economica cantonale («Standortförderung») preparata dal Consiglio di Stato lucernese. Il pacchetto di misure, che comprende l’ancoraggio nella legge di questo nuovo strumento, è stato accettato dall’elettorato nella votazione del 27 settembre 2026 ed è entrato in vigore il 1° ottobre 2026. Il Cantone afferma di voler così preservare e rafforzare la propria attrattiva e competitività.
La fonte non precisa né il titolo esatto dell’atto legislativo modificato né gli articoli su cui si fonda il LIB, e non rinvia al testo cantonale. Il dettaglio della procedura, compresa una guida passo per passo, figura sul sito della promozione economica cantonale, al quale le imprese interessate dovranno fare riferimento.
Che cosa deve finanziare il LIB
Il Luzerner Innovationsbeitrag mira a sostenere le attività e le misure delle imprese in tre ambiti: la ricerca fondamentale, la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. È aperto indipendentemente dal settore, dalla forma giuridica e dalle dimensioni dell’impresa, purché siano soddisfatti i criteri di concessione.
Chi può presentare una domanda
Tra le condizioni citate – l’elenco non è presentato come esaustivo –, l’impresa deve essere stata fondata nel Cantone di Lucerna o disporvi almeno di una succursale. Deve inoltre essere soggetta a revisione ordinaria, dimostrare una gestione sostenibile e comprovare una presenza economica effettiva nel Cantone, con locali e personale sul posto.
Per le giovani imprese, il requisito della revisione ordinaria merita attenzione. Nel diritto svizzero, questo controllo approfondito si applica di regola alle imprese che superano determinate soglie, mentre molte piccole società sono soggette a revisione limitata o vi rinunciano. L’ammissibilità di principio delle startup non garantisce quindi che ciascuna soddisfi fin da subito tutte le condizioni; la fonte non commenta questo punto.
Versamento diretto o credito d’imposta
Un’impresa che soddisfa i criteri e ottiene un contributo può in linea di principio scegliere la forma in cui riceverlo: un versamento diretto o un credito d’imposta, quest’ultimo rimborsabile o non rimborsabile. La fonte non illustra le modalità di questa scelta né le sue eventuali conseguenze fiscali per l’impresa.
Calendario: un termine unico per il 2026 e il 2027
Le domande si presentano sul sito della promozione economica cantonale. Devono pervenire entro il 31 gennaio dell’anno di contribuzione interessato. Per gli anni 2026 e 2027 vale un termine comune fino al 31 gennaio 2027. Non può essere richiesta alcuna proroga.
Il Cantone mette inoltre a disposizione la registrazione di un webinar informativo in tedesco; una sessione in inglese è prevista a metà ottobre.
Un finanziamento ancora da confermare oltre il 2026
Solo la prima tranche è acquisita: i 110 milioni di franchi dell’anno 2026 figurano nel preventivo in vigore. Per il 2027 sono previsti 158,6 milioni di franchi, ma questo importo deve ancora essere approvato dal parlamento cantonale alla fine del mese di ottobre. Per il 2028 e il 2029 sono pianificati 140,4 milioni di franchi all’anno. Se tutte queste tranche fossero confermate, la dotazione raggiungerebbe 549,4 milioni di franchi in quattro anni; a questo stadio, sono garantiti solo gli importi del 2026.
Il voto popolare si è quindi pronunciato sul principio e sulla base legale dello strumento. La sua portata per gli anni successivi dipende invece dalle future decisioni di bilancio del parlamento cantonale.




