In Svizzera una startup raccoglie fondi attraverso round successivi, con investitori che cambiano man mano che gli importi crescono. Business angel, fondi di capitale di rischio e investitori industriali si alternano da un round all’altro. Innosuisse, gli enti che erogano sussidi e i premi completano il quadro. Pesa anche il contesto del 2026: secondo CB Insights, il capitale di rischio mondiale ha raggiunto 698,3 miliardi di dollari nei primi nove mesi, trainato dall’intelligenza artificiale (IA).

Quali fasi attraversa una raccolta di fondi?

Una raccolta di fondi si articola in round successivi, ciascuno destinato a superare una tappa precisa. Il pre-seed e il seed finanziano i primi passi dell’impresa. Seguono le serie A, B, C e successive, quando occorre crescere, assumere o puntare a nuovi mercati.

Ogni round persegue un obiettivo dichiarato, ed è questo obiettivo a convincere gli investitori. Un esempio recente: la biotech basilese Nouscom ha chiuso nell’ottobre 2026 una serie D da 135 milioni di dollari, secondo Startupticker.ch. Il denaro deve finanziare una sperimentazione clinica mondiale in vista della registrazione della sua immunoterapia NOUS-209. Altri casi sono raccolti nella nostra rubrica raccolte di fondi delle startup.

Una raccolta di fondi non va confusa con altri annunci. Fa entrare denaro nel capitale, in cambio di quote dell’impresa. Un partenariato commerciale o il lancio di un prodotto non apportano fondi propri, anche quando vengono annunciati contemporaneamente.

A quali investitori rivolgersi?

Il mercato svizzero conta diverse famiglie di investitori. Il portale startupticker.ch tiene un elenco di oltre 100 club di business angel, fondi di capitale di rischio e investitori industriali che negli ultimi anni hanno puntato su start-up svizzere.

  • I business angel: privati che investono il proprio denaro, spesso riuniti in club.
  • I fondi di capitale di rischio: guidano i round più consistenti. Da Nouscom, M Ventures e Revelation Partners hanno guidato congiuntamente la serie D.
  • Gli investitori industriali (corporate venture capital): gruppi che investono attraverso una struttura dedicata. Angelini segue Nouscom dalla serie C tramite il suo ramo Angelini Ventures, prima di entrare direttamente con Angelini Industries.
  • Gli attori pubblici: nello stesso round, la Banca europea per gli investimenti è entrata tramite Aurea, il suo strumento di co-investimento con Angelini Ventures.

Gli azionisti già presenti contano quanto i nuovi arrivati. Nella serie D di Nouscom, tutti gli investitori esistenti hanno partecipato, e il round è definito sovrasottoscritto. Il comunicato non precisa tuttavia né la ripartizione degli importi né la valutazione dell’impresa.

Quale ruolo per Innosuisse, i sussidi e i premi?

Innosuisse, l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione, svolge un ruolo diverso da quello degli investitori. Sostiene le PMI, le start-up e gli istituti di ricerca nelle loro attività di ricerca e sviluppo.

Per le giovani imprese, il suo settore «Accompagnamento di start-up» riunisce tre offerte:

  • Entrepreneurship Training: moduli di formazione per creare, rilevare o riorientare una start-up;
  • Start-up Coaching: consulenza di imprenditori esperti per sviluppare l’impresa;
  • Start-ups GoGlobal: due opzioni di accompagnamento per espandersi a livello internazionale.

Innosuisse promuove anche progetti d’innovazione nazionali e internazionali, condotti da soli o con partner. Il programma Innowwide aiuta le PMI e le start-up a valutare la fattibilità di progetti sui mercati internazionali. Eurostars si rivolge alle PMI innovative alla guida di consorzi internazionali. Le domande passano dal portale Innolink, e la Guida Innosuisse orienta verso l’offerta adatta, dalla consulenza al sostegno finanziario.

Oltre a Innosuisse, startupticker.ch censisce 70 organizzazioni che offrono sussidi e prestiti lungo tutto il ciclo di vita di una start-up. Il portale elenca anche un centinaio di premi utili alle giovani imprese.

Quanto raccogliere e quale diluizione accettare?

Non esiste un tariffario unico, e le nostre fonti non forniscono importi tipici per fase per la Svizzera. La logica della diluizione resta semplice: ogni round fa entrare nuovi azionisti, e la quota dei fondatori diminuisce. La sua entità dipende dall’importo raccolto rapportato alla valutazione concordata.

Le medie mondiali danno un ordine di grandezza, non una norma. Secondo CB Insights, il round medio è passato da 23 milioni di dollari nel 2025 a 49,8 milioni nel 2026. Nell’IA raggiunge 91,3 milioni, contro 31,7 milioni nel 2025. Alcuni round giganti spingono queste medie verso l’alto.

Per la Svizzera, il riferimento resta lo Swiss Venture Capital Report. La sua edizione 2022 analizzava già i round per settore, per cantone e per fase d’investimento.

Che cosa dice lo Swiss Venture Capital Report?

Lo Swiss Venture Capital Report è la pubblicazione di riferimento sugli investimenti nelle start-up svizzere. È pubblicato dal portale startupticker.ch e dall’associazione di investitori SECA, in collaborazione con startup.ch.

Il rapporto annuale analizza i round di finanziamento, elenca gli investimenti e presenta le principali exit. Un aggiornamento sul primo semestre esce a luglio. L’edizione 2026 copre l’anno 2025 e include un’indagine presso 100 investitori svizzeri.

L’aggiornamento sul primo semestre 2026, un documento di 16 pagine, aggiunge un sondaggio presso 75 investitori svizzeri sui 12 mesi a venire. Gli importi dettagliati figurano in questi documenti PDF, che la pagina di presentazione non riprende.

Un riferimento storico indica l’ordine di grandezza svizzero. Nel 2021 le start-up svizzere hanno ricevuto un record di 3,1 miliardi di franchi in capitale di rischio. Solo il 4,12% di questo importo, ossia 139,45 milioni di franchi, è andato a 41 start-up guidate da una donna.

Un altro strumento illumina il mercato dal punto di vista degli investitori. L’Università di Basilea, la SECA e la fondazione Deep Tech Nation Switzerland hanno pubblicato il primo studio completo sui rendimenti del capitale di rischio in Svizzera. Questi dati di performance passati non promettono alcun rendimento futuro.

Che cosa cambia il rilancio mondiale del capitale di rischio trainato dall’IA?

Il capitale di rischio mondiale riparte con forza nel 2026, ma si concentra su pochi round molto grandi. Le cifre di CB Insights, riprese il 21 ottobre 2026 da Fintechnews Switzerland, ne danno la misura.

Nel terzo trimestre 2026 gli investimenti hanno raggiunto 187,2 miliardi di dollari. Su nove mesi il totale ammonta a 698,3 miliardi, in aumento del 108,9% su un anno. Il numero di transazioni è tuttavia sceso del 23% su un trimestre, a 6913, un minimo storico.

L’IA spiega gran parte di questo rilancio. Le start-up del settore hanno raccolto 495,5 miliardi di dollari in nove mesi, ossia il 71% del totale. OpenAI (132 miliardi) e Anthropic (95 miliardi) rappresentano da sole circa un terzo degli importi dell’anno.

I round da 100 milioni di dollari e oltre hanno catturato circa l’80% del totale del trimestre, ossia 149,2 miliardi. Eppure rappresentano solo 299 operazioni su 6913. È il terzo trimestre consecutivo a questo livello.

Progredisce anche l’Europa, con 31,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 13% su un trimestre. È il suo miglior totale dal secondo trimestre 2022. Il round europeo più grande del trimestre spetta alla francese Mistral AI, con 3,5 miliardi.

Al di fuori dell’IA, il fintech ha attirato 11,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre, ossia il 6,3% del totale. La sanità digitale ha raccolto 8,3 miliardi, ossia il 4,4%. Per il seguito, KPMG prevede una crescita più rapida delle infrastrutture di IA, dell’IA fisica e industriale e della robotica. Lo slancio dovrebbe estendersi alla difesa e alle energie alternative.

Per una start-up svizzera, queste cifre delineano un mercato a due velocità. Gli importi record si concentrano sull’IA e su una manciata di round molto grandi. Il numero totale di transazioni, invece, diminuisce.

Cifre chiave

  • 698,3 miliardi di dollari: capitale di rischio mondiale nei primi nove mesi del 2026, +108,9% su un anno (CB Insights).
  • 6913 transazioni nel terzo trimestre 2026, un minimo storico, −23% su un trimestre (CB Insights).
  • 71%: quota dell’IA nel capitale di rischio mondiale nel 2026, ossia 495,5 miliardi di dollari (CB Insights).
  • 49,8 milioni di dollari: dimensione media di un round nel mondo nel 2026, contro 23 milioni nel 2025 (CB Insights).
  • 3,1 miliardi di franchi: record del capitale di rischio investito nelle start-up svizzere, raggiunto nel 2021 (startupticker.ch).
  • Oltre 100 club di business angel e fondi censiti, 70 organizzazioni di sussidi e prestiti, un centinaio di premi (startupticker.ch).

Ciò che non si sa ancora

  • Gli importi investiti nelle start-up svizzere nel 2025 e nel primo semestre 2026: figurano nei rapporti PDF, non nelle nostre fonti.
  • Gli importi abituali per fase e i livelli di diluizione in Svizzera: nessuna delle nostre fonti li quantifica.
  • L’effetto del rilancio mondiale sulla Svizzera: CB Insights non fornisce una cifra svizzera distinta.

Fonti