Una neobanca svizzera si rivolge ai propri clienti tramite Internet o un’applicazione mobile, senza che il termine designi uno statuto giuridico. In Svizzera, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) classifica questi fornitori in base alla loro attività: banca, istituto Fintech o intermediario assoggettato alla legge sul riciclaggio di denaro. Per il cliente di una banca online svizzera questo statuto conta: decide la sorte del suo denaro in caso di fallimento.
Questa pagina offre una panoramica del tema: licenze, protezione dei depositi, apertura di un conto a distanza e differenze rispetto a una banca tradizionale. Gli altri articoli del dossier sono raccolti nella nostra rubrica neobanche e banche online.
Che cos’è una neobanca in Svizzera?
Una neobanca è anzitutto un canale: il cliente apre il conto e gestisce i pagamenti da un’applicazione, come con Revolut. La FINMA constata che gli intermediari finanziari che passano da Internet o da dispositivi mobili sono sempre più numerosi. Ha quindi fissato regole per avviare una relazione d’affari per via digitale.
Il termine «neobanca» non figura tra i tipi di autorizzazione elencati dalla FINMA. Un fornitore presentato come neobanca rientra quindi in uno dei regimi esistenti. Tutto dipende da che cosa fa con il denaro dei suoi clienti.
Una neobanca ha una licenza bancaria?
Non necessariamente: coesistono tre livelli di regolamentazione, dal più leggero al più esigente.
- Affiliazione a un organismo di autodisciplina (OAD). Chiunque accetti valori patrimoniali di terzi, o aiuti a investirli o a trasferirli, è assoggettato alla legge sul riciclaggio di denaro (LRD). È il caso di un servizio di pagamento, di un ufficio di cambio o di un fornitore di wallet. Chiunque sia assoggettato alla LRD deve affiliarsi a un OAD.
- Autorizzazione Fintech. Creata dal legislatore per le imprese finanziarie innovative, prevede requisiti ridotti. Si fonda sull’articolo 1b della legge sulle banche (LBCR).
- Autorizzazione bancaria. Copre l’attività bancaria che va oltre il quadro dell’autorizzazione Fintech.
Prima di avviare l’attività, un’impresa deve verificare due cose: il suo assoggettamento alla LRD e l’eventuale obbligo di ottenere un’autorizzazione. Di fronte a una richiesta, è la FINMA stessa a valutare se l’attività richieda un’autorizzazione e quale sia quella adatta.
Che cosa consente l’autorizzazione Fintech?
L’autorizzazione Fintech consente di accettare depositi del pubblico fino a 100 milioni di franchi, oppure criptoattivi. Questi depositi non possono essere né investiti né remunerati. Un modello che intende investire il denaro ricevuto o versare un interesse esce quindi da questo quadro.
L’istituto deve essere una società anonima, una società in accomandita per azioni o una società a garanzia limitata. Deve inoltre svolgere la propria attività commerciale in Svizzera. La FINMA è competente per rilasciarla e per qualsiasi modifica.
Il denaro è protetto dalla garanzia dei depositi?
Presso un istituto Fintech, no: per il cliente è una differenza importante rispetto a una banca. In caso di fallimento, i fondi della clientela non sono né privilegiati né protetti da una garanzia dei depositi. La legge impone di informarne i futuri clienti (art. 1b cpv. 4 lett. d LBCR e art. 7a cpv. 3 dell’ordinanza sulle banche).
Secondo la FINMA, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire in questo ambito in un rapporto del 16 dicembre 2022. Ciò dovrebbe avvenire tramite un progetto di modifica del diritto dei mercati finanziari. Il suo contenuto e il suo calendario non sono precisati nelle pagine consultate.
Come si apre un conto a distanza?
L’apertura di un conto a distanza è disciplinata dalla circolare FINMA 2016/7 «Identificazione mediante video e online». In vigore dal 18 marzo 2016, è stata aggiornata il 6 maggio 2021. Declina gli obblighi di diligenza contro il riciclaggio per le relazioni avviate per via digitale.
L’8 ottobre 2026 la FINMA ha adottato una revisione parziale di questo testo, in vigore dal 1° novembre 2026. Cambia diversi aspetti per il cliente che si registra dal proprio telefono:
- l’identità elettronica (Id-e) prevista dalla nuova legge federale potrà servire per l’identificazione;
- i documenti dotati di un codice QR, come la licenza di condurre svizzera, valgono quanto quelli con una zona a lettura automatica;
- una verifica dell’esistenza in vita diventa obbligatoria, alla luce dei rischi legati all’intelligenza artificiale;
- procedure digitali affidabili potranno verificare il luogo di domicilio.
Quali differenze rispetto a una banca tradizionale?
Il canale digitale non dice nulla dello statuto: è l’autorizzazione a stabilire che cosa un fornitore può fare con il denaro ricevuto. La tabella riassume i due regimi che consentono di accettare depositi del pubblico, secondo la FINMA.
| Criterio | Autorizzazione Fintech | Autorizzazione bancaria |
|---|---|---|
| Depositi del pubblico | Fino a 100 milioni di franchi, oppure criptoattivi | Attività bancaria al di fuori del quadro Fintech |
| Investire o remunerare i depositi | Vietato | Al di fuori del quadro Fintech: autorizzazione bancaria da esaminare |
| Fondi dei clienti in caso di fallimento | Né privilegiati né coperti dalla garanzia dei depositi | Regime diverso, presentato come una differenza importante; importo della garanzia non precisato |
| Informazione del cliente | Obbligatoria sull’assenza di garanzia | Non precisata nelle fonti consultate |
Che cosa mostra l’esempio di Revolut?
Il guasto del 20 ottobre 2026 illustra un’altra differenza: il cliente di una neobanca dipende dalla sua applicazione e dall’infrastruttura che la fa funzionare. Quel giorno la regione londinese di Google Cloud ha accumulato errori. Revolut ha visto bloccati i pagamenti con carta, i prelievi e l’applicazione, come ha raccontato il nostro articolo sul guasto di Google Cloud presso Revolut.
Revolut conta oltre 50 milioni di clienti, secondo il Journal du Coin citato da 2clics nell’ottobre 2026. Le criptovalute acquistate nell’applicazione sono custodite da Revolut, non in un wallet di cui l’utente detiene le chiavi. Durante il guasto erano interrotti anche la loro vendita e il loro prelievo.
Il rischio va oltre un singolo attore. Secondo la stessa fonte, Amazon, Microsoft e Google ospitano quasi due terzi del cloud mondiale. Banche e fintech vi hanno trasferito i loro sistemi applicativi centrali.
Che cosa verificare prima di aprire un conto?
Per un privato bastano alcuni controlli tratti dalle regole della FINMA per inquadrare un fornitore. Non si tratta di una raccomandazione di prodotto.
- Lo statuto: il sito della FINMA pubblica le rubriche «Imprese autorizzate» e «Avvertimenti».
- La protezione: un istituto Fintech deve segnalare che i fondi non sono coperti dalla garanzia dei depositi.
- La remunerazione: un conto Fintech non può versare interessi sui depositi.
- La continuità: un secondo mezzo di pagamento presso un altro istituto limita i disagi in un giorno di guasto.
Per una PMI o una start-up che vuole lanciare un servizio, l’ordine è fissato dalla FINMA. Verifica dapprima il suo assoggettamento alla LRD, poi la necessità di un’autorizzazione. Può presentare il suo progetto alla FINMA prima della domanda formale, all’indirizzo fintech@finma.ch. La procedura comporta emolumenti, e un rapporto di audit può essere richiesto caso per caso. La sua durata dipende dalla complessità del progetto e dalla qualità della documentazione.
Cifre chiave
- 100 milioni di franchi: tetto dei depositi del pubblico con autorizzazione Fintech (FINMA, pagina consultata nell’ottobre 2026).
- 18 marzo 2016: entrata in vigore della circolare sull’identificazione mediante video e online, aggiornata il 6 maggio 2021.
- 1° novembre 2026: entrata in vigore della sua revisione, che ammette l’Id-e.
- 16 dicembre 2022: rapporto del Consiglio federale che riconosce la necessità di intervenire nell’ambito degli istituti Fintech.
- Oltre 50 milioni di clienti presso Revolut (Journal du Coin, ottobre 2026).
- Quasi due terzi del cloud mondiale presso tre attori: Amazon, Microsoft e Google (Journal du Coin, ottobre 2026).
Cosa non si sa ancora
Diversi punti restano aperti nelle fonti consultate. Le pagine consultate della FINMA non precisano né il contenuto né il calendario del progetto di modifica del diritto dei mercati finanziari. L’importo coperto dalla garanzia dei depositi bancari non vi è dettagliato. Infine, queste fonti non precisano lo statuto di ciascuna neobanca attiva in Svizzera: la lista «Imprese autorizzate» della FINMA resta il punto di partenza per verificarlo.




