Nuovo arrivato nella robotica svizzera, la start-up zurighese Enact Intelligence ha annunciato il 22 ottobre 2026 una raccolta di 30 milioni di dollari in fase di pre-seed, secondo Startupticker.ch. L'azienda sviluppa robot dotati del senso della forza e del tatto. Il denaro deve quintuplicare il suo team entro la fine del 2027 e portare i primi robot presso partner industriali.
Una raccolta pre-seed di dimensioni rare
L'importo sorprende per un primo round. Il pre-seed finanzia di solito i primissimi passi di un'azienda, ancora prima del seed. Per raccogliere fondi, una startup svizzera passa poi attraverso round di serie A, B o C.
Il comunicato presenta questo round come uno dei più importanti mai raccolti in Europa in questa fase. Non fornisce tuttavia alcuna classifica in cifre a sostegno di questa affermazione.
Il round riunisce tre fondi di capitale di rischio: redalpine, Notion Capital e firstminute capital. A questi si aggiungono tre investitori individuali di spicco:
- Arthur Mensch, fondatore di Mistral;
- Yann LeCun, fondatore di AMI Labs ed ex direttore scientifico dell'intelligenza artificiale (IA) presso Meta;
- Andrew Lonsberry, fondatore di Path Robotics.
Che cosa fa la tecnologia: sentire la forza, non solo vedere
Enact parte da una constatazione sui robot attuali. La maggior parte comprende il proprio ambiente soprattutto, se non esclusivamente, attraverso la vista. Secondo l'azienda, questo limita la loro capacità di manipolare oggetti e di imparare dall'esperienza.
Aggiungere sensori di forza e di tatto è già possibile. Ma queste soluzioni restano, secondo Enact, troppo costose e troppo fragili per l'industria. La start-up vuole quindi ripensare l'intera catena, dai modelli di IA ai motori e ai sensori.
La sua idea centrale: misurare la forza direttamente negli attuatori, cioè nei motori che fanno muovere il robot. Un sensore costoso misura la forza in un solo punto. Enact paragona il suo approccio all'essere umano, che sente lo sforzo attraverso la tensione dei muscoli, non solo con la punta delle dita.
Il fondatore, Manuel Yves Galliker, spiega di voler partire da modelli esistenti, per esempio modelli video. Si tratta di adattarli affinché producano azioni robotiche. L'azienda afferma che il suo approccio varrà per tutti i formati, dal semplice braccio al robot umanoide.
Questi elementi vanno letti per ciò che sono: una descrizione dell'obiettivo. Il comunicato non cita né pubblicazioni scientifiche, né dimostrazioni con dati misurati, né robot già in servizio.
Che cosa devono finanziare i 30 milioni di dollari
L'azienda indica tre utilizzi per questa raccolta di fondi:
- moltiplicare per cinque il suo team entro la fine del 2027;
- accelerare lo sviluppo dell'hardware e la ricerca e sviluppo;
- impiegare i suoi primi robot con partner industriali.
Enact dichiara di essere in trattative con grandi gruppi industriali europei. Cita quattro settori: la produzione manifatturiera, le infrastrutture, il commercio al dettaglio e la trasformazione alimentare. Non viene fatto alcun nome e non viene annunciato alcun contratto.
Un team proveniente da 1X, DeepMind e Physical Intelligence
Enact è stata fondata nel marzo 2026 da Manuel Yves Galliker. Ha diretto il team software del robot umanoide NEO presso 1X. Ha inoltre contribuito a costruire il team di IA di 1X nella Silicon Valley, per poi lavorare presso il laboratorio Physical Intelligence.
Il team conta dodici persone. I suoi ingegneri provengono in particolare da DeepMind, 1X, Amazon Robotics, Helsing e Physical Intelligence. Philip Kneis, finora investitore deeptech presso redalpine, entra nell'azienda per guidarne la crescita.
La scelta di Zurigo anziché della regione di San Francisco è dichiarata. Secondo il fondatore, nella Silicon Valley mancano ingegneri in robotica e hardware, e «molto denaro rincorre poche persone». Per Kamil Mieczakowski, socio di Notion Capital, la regione zurighese è diventata «la Silicon Valley della robotica».
Come collocare questo importo nella robotica svizzera
Questo round si inserisce in un ecosistema già attivo. Un dossier sulla robotica svizzera di fronte alla Cina ne ricordava i punti di forza: la ricerca dell'EPFL e del Politecnico federale di Zurigo (ETH), e un'industria di precisione. Segnalava anche una carenza di capitale di crescita nazionale.
La tabella confronta la raccolta di Enact con altri finanziamenti recenti riportati da 2clics. I round non sono della stessa fase: danno un ordine di grandezza, non una classifica.
| Azienda | Settore | Round | Importo |
|---|---|---|---|
| Enact Intelligence (Zurigo) | Robot sensibili alla forza | Pre-seed, ottobre 2026 | 30 milioni di dollari |
| Flexion (Zurigo) | «Cervello» per robot umanoidi | Raccolta del 2025 | 50 milioni di dollari |
| ANYbotics | Robot quadrupedi d'ispezione | Totale raccolto dal 2016 | Circa 120 milioni di franchi |
| Sonexos (Losanna) | Riduzione del rumore tramite plasma | Pre-serie A, ottobre 2026 | 5 milioni di franchi |
| Nouscom (Basilea) | Immunoterapia contro il cancro | Serie D, ottobre 2026 | 135 milioni di dollari |
Il confronto mostra il divario. Fin dal suo primo round, Enact raccoglie molto più di Sonexos per ridurre il rumore, che pure si trova in una fase più avanzata. Resta però lontana dalla serie D di Nouscom, una biotech che prepara una sperimentazione clinica.
Anche il contesto mondiale aiuta a leggere questa cifra. Secondo CB Insights, il round medio nel mondo, tutte le fasi comprese, raggiunge 49,8 milioni di dollari nel 2026. Nell'IA sale a 91,3 milioni. KPMG prevede inoltre una crescita più rapida dell'IA fisica e della robotica.
Altri casi sono raccolti nella nostra rubrica raccolte di fondi delle startup.
Che cosa non si sa ancora
- La valutazione di Enact e la quota di capitale ceduta agli investitori non sono state pubblicate.
- Il comunicato non dice quale fondo guidi il round, né come siano ripartiti i 30 milioni.
- I partner industriali restano anonimi: si tratta di trattative, non di ordini.
- Non è stato comunicato alcun calendario di impiego né alcun risultato tecnico misurato.
- L'affermazione di uno dei maggiori round pre-seed d'Europa non è sostenuta da alcun dato comparativo.
Per una start-up creata nel marzo 2026, il seguito si giocherà su un punto preciso: dimostrare che un robot che sente la forza lavora in modo affidabile in una fabbrica.




