Che cosa resta degli NFT, dei terreni virtuali e dei giochi «play-to-earn» che hanno alimentato l’euforia del 2021? Un bilancio pubblicato il 10 ottobre 2026 dal Journal du Coin segue la traiettoria di diversi prodotti di punta. Il testo è firmato dal Club 25%, un club di investitori che gestisce i propri risparmi in stablecoin tramite la finanza decentralizzata (DeFi), e contiene link di affiliazione: un punto di vista schierato, da tenere presente. Bitcoin ed Ethereum sono volutamente lasciati da parte.
2021, un mercato in cui tutto si rivendeva
L’11 marzo 2021 Christie’s aggiudica un’opera NFT di Beeple per 69,3 milioni di dollari. Undici giorni dopo, l’imprenditore Sina Estavi paga 2,9 milioni di dollari l’NFT del primo tweet di Jack Dorsey, che paragona alla Gioconda. Nel maggio 2021 Nifty Gateway annuncia di aver superato 300 milioni di dollari di volume di transazioni.
Su The Sandbox, il prezzo minimo medio di un terreno raggiunge 2,86 ETH nell’arco dell’anno. A fine 2021 Axie Infinity rivendica quasi 3 milioni di giocatori attivi al giorno, di cui la metà nelle Filippine. Per l’autore, in ciascuno di questi mercati la prospettiva di rivendere a un prezzo più alto faceva parte di ciò che si acquistava.
NFT e giochi: chiusure e riconversioni
Nel 2022 i prezzi cominciano a scendere. A marzo il bridge di Ronin, utilizzato da Axie Infinity, viene violato da hacker per circa 620 milioni di dollari. Ad aprile Sina Estavi rimette in vendita il tweet di Jack Dorsey a 48 milioni di dollari; l’offerta migliore si ferma attorno ai 6800 dollari e nessuna vendita viene conclusa. A maggio il crollo di Terra accentua fortemente il calo del mercato. Nell’aprile 2023 Axie conta ormai solo circa 250'000 giocatori giornalieri, contro un picco di 2,7 milioni, anche se Sky Mavis continua a sviluppare il gioco.
Le chiusure si susseguono poi una dopo l’altra. Il 2 febbraio 2024 GameStop chiude il suo marketplace NFT. Il 23 gennaio 2026 Gemini mette Nifty Gateway in modalità di solo prelievo, prima di una chiusura un mese più tardi. Il 20 maggio 2026 tocca a Fantasy Top. Lanciato nel 2024, questo gioco di carte NFT con l’effigie di personalità del social network X figurava allora tra i dieci protocolli che generavano più commissioni. Il suo cofondatore, Kipit, spiega che le carte sono diventate attivi finanziari fin dalla loro uscita e hanno attirato speculatori prima di attirare giocatori: ogni modifica delle regole incideva direttamente sul loro prezzo sul mercato secondario.
Sorare illustra una trasformazione piuttosto che una scomparsa. La piattaforma francese taglia circa il 35% del personale a fine 2025, lancia una modalità di gioco gratuita nel gennaio 2026, poi raccoglie nuovi fondi nel settembre 2026. Secondo l’azienda, oltre 100'000 manager hanno acquistato carte nel primo semestre 2026, più che nel 2021. Per The Sandbox, invece, l’articolo non fornisce alcun dato recente: non se ne può quindi trarre alcuna conclusione sulla sorte dei terreni virtuali.
Ciò che funziona ancora: prestare, prendere in prestito, detenere stablecoin
L’ipotesi centrale del testo è che gli usi che rispondono a un bisogno preciso resistano meglio al ritirarsi della speculazione. L’esempio scelto è Aave, un protocollo di prestito remunerato dagli interessi dei mutuatari, in parte riversati ai depositanti. I volumi in prestito vi crollano di quasi l’85% nel 2022, poi superano il loro livello del 2021 già alla fine del 2024. Al 24 settembre 2026 raggiungono 13 miliardi di dollari, secondo i dati di DefiLlama citati dall’articolo.
Nello stesso periodo, l’offerta di stablecoin ancorate al dollaro è passata da 162 miliardi di dollari a fine 2021 a 311 miliardi. La DeFi nel suo insieme non ha tuttavia ritrovato il suo massimo: il valore totale bloccato (TVL) si attesta a 94,9 miliardi di dollari, contro circa 163 miliardi al picco del 2021.
La tokenizzazione, nuovo racconto da misurare
Il ciclo attuale ha la propria narrativa: la tokenizzazione di attivi esistenti. Al 24 settembre 2026, 38,6 miliardi di dollari di attivi tokenizzati sono rappresentati su blockchain pubbliche, contro circa 23 miliardi a fine 2025. I titoli del Tesoro statunitense ne rappresentano da soli circa 15 miliardi. Lanciato da BlackRock nel marzo 2024, il fondo monetario tokenizzato BUIDL vale circa 2,8 miliardi di dollari; le sue quote possono essere trasferite sulla blockchain tra investitori autorizzati.
L’immobiliare tokenizzato, a lungo presentato come un caso d’uso di primo piano, valeva solo circa 457 milioni di dollari nell’estate 2026, con volumi di scambio deboli e periodi di detenzione lunghi.
Ciò che è accertato e ciò che resta da dimostrare
I fatti documentati sono chiari: diverse piattaforme NFT hanno chiuso e nell’aprile 2023 Axie Infinity contava ormai solo circa 250'000 giocatori giornalieri. Al contrario, i volumi in prestito su Aave hanno superato il loro livello del 2021 già a fine 2024, e l’offerta di stablecoin così come l’insieme degli attivi tokenizzati sono in crescita, anche se il TVL della DeFi resta sotto il suo massimo del 2021. La spiegazione proposta, secondo cui l’uso sopravvive quando la speculazione arretra, resta una lettura dell’autore, basata su una selezione di casi e non su uno studio sistematico dell’insieme dei progetti lanciati nel 2021. Quanto alla questione se la tokenizzazione seguirà la traiettoria del prestito decentralizzato o quella degli NFT, i dati disponibili non permettono ancora di rispondere.
Fonte: Journal du Coin, «Web3 : 5 ans après l’euphorie, qu’est-ce qui reste vraiment ?», 10 ottobre 2026




