Lo sportello è viennese. Secondo il Journal du Coin, l’entità europea di BingX ha ottenuto l’autorizzazione MiCA dall’autorità austriaca dei mercati finanziari (FMA). L’autorizzazione è stata rilasciata a MEGE zweite GmbH, la società con sede a Vienna che gestisce BingX EU, precisano il Journal du Coin e Fintechnews Switzerland. Una volta effettuate le notifiche del passaporto, la piattaforma potrà offrire i suoi servizi in 29 paesi dello Spazio economico europeo (SEE).
Che cosa copre l’autorizzazione MiCA
Secondo il Journal du Coin, l’autorizzazione rientra nell’articolo 63 del regolamento MiCA, che disciplina l’autorizzazione dei prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP). Il testo concede all’autorità nazionale venticinque giorni lavorativi per dichiarare completa una domanda, poi quaranta giorni lavorativi per decidere nel merito; termini teorici che in pratica i candidati superano ampiamente, osserva la testata.
Sono coperte quattro attività: la custodia e l’amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, lo scambio contro fondi, lo scambio contro altre cripto-attività e il trasferimento per conto di terzi. La gestione di una piattaforma di negoziazione non vi figura. Anche i prodotti derivati restano esclusi: rientrano nella direttiva MiFID II e non in MiCA, ricorda il Journal du Coin. La precisazione conta per una piattaforma nota per i suoi contratti future perpetui e il suo copy trading.
Secondo Fintechnews Switzerland, l’entità europea si rivolgerà sia ai privati sia agli investitori istituzionali. «Operare sotto MiCA ci permetterà di fornire i nostri servizi in un quadro normativo chiaro che dà fiducia agli utenti, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo a lungo termine dell’ecosistema digitale europeo», dichiara Daniel Lai, direttore generale di BingX EU, nel comunicato citato dal Journal du Coin.
Come funziona il passaporto europeo
Il principio è semplice: come spiega Fintechnews Switzerland, una società autorizzata in uno Stato membro può estendere i suoi servizi agli altri paesi del SEE senza ottenere una licenza nazionale distinta. L’apertura non è però automatica. BingX EU deve ancora notificare il suo passaporto in ciascuno dei 29 paesi interessati prima di aprirvi i suoi servizi, sottolinea il Journal du Coin. Nel frattempo, l’azienda dice di voler proseguire il lavoro con la FMA e con le altre autorità di regolamentazione europee, riferisce Fintechnews Switzerland.
Il calendario spinge le piattaforme a mettersi in regola. L’ultima finestra nazionale del periodo transitorio MiCA si è chiusa il 1° luglio; da allora, nessuna piattaforma può sollecitare un cliente del SEE senza autorizzazione o senza appoggiarsi a un’entità che ne detiene una, rileva il Journal du Coin.
Vienna piuttosto che Malta o il Lussemburgo
La scelta dell’Austria non è isolata. Bybit ha stabilito la sua sede europea a Vienna dopo aver ottenuto la stessa autorizzazione dalla FMA nel maggio 2025, mentre Coinbase è passata dal Lussemburgo, Kraken dall’Irlanda e OKX da Malta, ricorda il Journal du Coin. La testata menziona anche che nel luglio 2025 l’ESMA ha richiamato l’autorità maltese per aver autorizzato un prestatore mentre diversi punti della domanda restavano irrisolti.
L’autorizzazione ha la sua contropartita. L’articolo 75 del regolamento rende il custode responsabile delle perdite di cripto-attività imputabili a una sua inadempienza, fino al loro valore di mercato, e gli averi dei clienti devono essere separati dai fondi propri della piattaforma. BingX conosce il tema: nel settembre 2024 uno dei suoi hot wallet è stato svuotato, per un importo stimato tra 43 e 52 milioni di dollari dalle società di analisi PeckShield e Cyvers, secondo il Journal du Coin. La piattaforma aveva allora annunciato di coprire integralmente le perdite con le proprie riserve.
Perché la Svizzera non è coperta
Il passaporto MiCA vale per lo Spazio economico europeo. Ma la Svizzera non ne fa parte: l’autorizzazione austriaca di BingX EU e le sue notifiche del passaporto non si estendono quindi al mercato svizzero. Le fonti non precisano la situazione di BingX in Svizzera.
Fondata nel 2018, la piattaforma rivendica oltre 40 milioni di utenti, secondo il Journal du Coin. Il suo stesso comunicato europeo indica di «costituire una comunicazione di marketing ai sensi di MiCAR» e di non valere come consulenza in materia di investimenti.
Fonti
- Journal du Coin: «Crypto : BingX décroche sa licence MiCA et vise 29 pays européens»
- Fintechnews Switzerland: «BingX EU Secures MiCA Licence for Crypto Services in Europe»




