Giovedì 15 ottobre Wall Street ha già chiuso quando Elon Musk svela un prototipo di Roadster volante di Tesla, spinto da una tecnologia di SpaceX. Su Hyperliquid, invece, il contratto Tesla passa in un’ora da 2,8 a 47 milioni di dollari di volume, un aumento di circa il 1’580% riportato da CoinDesk. L’episodio illustra un fenomeno più ampio: una borsa notturna si è insediata al di fuori delle piazze tradizionali, su una blockchain.

Un contratto perpetuo, non un’azione

Ciò che si scambia su Hyperliquid non è l’azione Tesla in sé. Si tratta di un contratto perpetuo: una scommessa con effetto leva, senza data di scadenza, che segue il corso di un titolo senza mai detenerlo. Il contratto Tesla è quotato da Trade.xyz su Hyperliquid, una piattaforma di scambio decentralizzata (DEX). Viene regolato in USDC, una stablecoin ancorata al dollaro, accetta una leva fino a 20 volte e si negozia 24 ore su 24, senza conto presso un intermediario.

Il meccanismo generale è noto nel mondo cripto: in assenza di scadenza, il prezzo del contratto viene mantenuto il più vicino possibile a quello del titolo seguito tramite aggiustamenti regolari tra acquirenti e venditori. La novità riguarda il sottostante. Non si tratta più soltanto di bitcoin o ether, ma di azioni e materie prime, negoziate in orari che Wall Street non offre.

Dopo l’annuncio di Musk, il contratto è salito del 4,9%, verso 378 dollari, mentre l’azione aveva chiuso a 362,44 dollari. È la sua seconda giornata più intensa dal lancio, un anno fa. Nell’arco di ventiquattro ore, Hyperliquid ha trattato 159 milioni di dollari su Tesla, contro 279 milioni su Binance, secondo RootData. Ma con 99 milioni di dollari di open interest, ossia di posizioni aperte, il contratto Tesla di Hyperliquid concentra il maggiore controvalore aperto fra tutte le piattaforme.

Il petrolio, primo test del trading 24h

Questo riflesso è nato sul barile. A fine febbraio 2026 i primi attacchi contro l’Iran arrivano in un fine settimana, quando il CME e il NYSE sono chiusi. I trader si spostano sul contratto petrolio di Trade.xyz, che replica il prezzo del barile di WTI. A metà marzo questo contratto raggiunge un picco di quasi 1,7 miliardi di dollari di volume giornaliero, secondo Fortune, ovvero circa 250 volte il suo livello precedente agli attacchi.

Domenica 12 aprile Donald Trump ordina il blocco navale dello Stretto di Hormuz. Su Hyperliquid il perpetuo WTI balza del 7%, a 96,40 dollari, e muove 1,53 miliardi di dollari. Diventa il terzo mercato della piattaforma, dietro bitcoin ed ether. Sull’insieme del mese di aprile, il petrolio vi ha superato i 700 milioni di dollari di volume medio giornaliero, secondo Bloomberg.

Secondo uno studio di TD Securities ripreso da CoinDesk il 2 giugno, Hyperliquid ha incorporato circa l’80% del movimento successivo del WTI ancor prima della riapertura del CME. Nel fine settimana, una parte del prezzo del petrolio si forma ormai su una blockchain.

Prezzo di riferimento, liquidità, quadro normativo: i limiti

Queste cifre dicono una cosa: esiste una domanda reale per un mercato aperto in continuo, che reagisce all’informazione nel momento in cui arriva. Non dicono che questo prezzo notturno sia quello giusto. L’esempio di Tesla lo dimostra. Venerdì l’azione ha chiuso la seduta in calo del 2,1%, trascinata dal crollo dei titoli tecnologici. Gli acquirenti notturni a 378 dollari hanno pagato il loro entusiasmo.

Dall’analisi emergono diversi rischi:

  • Il prezzo di riferimento. Il contratto segue un titolo il cui mercato principale è chiuso. In quelle ore il prezzo si forma tra i soli partecipanti della piattaforma, senza il contrappeso della quotazione ufficiale. L’affidabilità di questo prezzo conta anche per chi lo riprende, come avevamo visto con Papertrade e il prezzo preso in prestito da Hyperliquid.
  • La liquidità. Un volume che passa da 2,8 a 47 milioni in un’ora può ricadere altrettanto in fretta. Con una leva fino a 20 volte, basta uno scarto di prezzo modesto per liquidare una posizione.
  • Il quadro normativo. L’accesso senza intermediario può sfuggire alle consuete tutele dell’investitore. A maggio il CME e l’ICE hanno messo in guardia la CFTC e il Congresso americano sui rischi di manipolazione e di aggiramento delle sanzioni.

Coesistono dunque due letture. Per alcuni, Hyperliquid scopre il prezzo prima, come suggerisce lo studio di TD Securities sul petrolio. Per altri, questo prezzo resta quello di un mercato ristretto e poco regolamentato, che la seduta ufficiale può smentire, come per Tesla venerdì.

Le Borse tradizionali di fronte alla negoziazione continua

Le piazze consolidate hanno reagito su due fronti. Oltre all’allerta rivolta alle autorità americane, il CME ha annunciato il passaggio dei suoi contratti a termine sul bitcoin alla quotazione continua, sette giorni su sette.

Riguarda ogni Borsa con orari fissi, SIX compresa. Per un investitore in Svizzera la posta in gioco è concreta: quando una notizia arriva dopo la chiusura, un primo prezzo può ormai formarsi altrove, su una piattaforma al di fuori del quadro borsistico tradizionale, prima che la piazza principale riapra.

Il prossimo test è noto. Tesla pubblica i suoi risultati trimestrali mercoledì 21 ottobre. Se i dati arriveranno dopo la chiusura di Wall Street, il primo prezzo dovrebbe di nuovo venire da Hyperliquid. Si tratta di una proiezione, non di una constatazione: nulla dice quale direzione prenderà questo prezzo né se reggerà fino all’apertura.

Fonti

  • Journal du Coin: «Tesla, pétrole : Hyperliquid devient la bourse de nuit de Wall Street»