La valutazione pre-money di una startup è il prezzo concordato dell'azienda subito prima dell'ingresso di nuovi investitori. Aggiungendo l'importo raccolto si ottiene la valutazione post-money, e questo rapporto stabilisce la quota ceduta. Il calcolo si riduce a una sottrazione. La negoziazione di questa cifra, invece, impegna fondatori e investitori a ogni round, da Zurigo a Losanna.

Questo calcolo è solo un tassello del percorso per raccogliere fondi in Svizzera, con le sue tappe e i suoi attori. Qui, una sola domanda: come si calcola la valutazione e che cosa cambia per la quota dei fondatori.

Che cosa misurano la valutazione pre-money e la valutazione post-money?

La valutazione pre-money misura quanto vale l'azienda prima dell'investimento, secondo la definizione ripresa da Wikipedia. Serve ai business angel, ai fondi di venture capital e agli investitori industriali. Se ne servono per stabilire il numero di azioni che ricevono in cambio del loro denaro.

La valutazione post-money si ottiene aggiungendo il denaro fresco. La formula di base è semplice:

  • post-money = pre-money + importo investito;
  • pre-money = post-money − importo investito;
  • quota del nuovo investitore = importo investito ÷ post-money.

Il calcolo si fa su base interamente diluita. Tutte le opzioni e tutti i warrant già emessi rientrano nel numero di azioni. Le opzioni già assegnate ai dipendenti contano quindi nel calcolo, anche se nessuno le ha ancora esercitate.

Come calcolare la propria valutazione pre-money, passo dopo passo?

Prendiamo un esempio fittizio, in franchi, per una giovane società anonima svizzera. I fondatori detengono 100'000 azioni. Un investitore apporta 1 milione di franchi su una valutazione pre-money di 4 milioni.

  • Prezzo per azione: 4 milioni ÷ 100'000 azioni = 40 franchi.
  • Nuove azioni: 1 milione ÷ 40 franchi = 25'000 azioni.
  • Valutazione post-money: 4 + 1 = 5 milioni di franchi, per 125'000 azioni.
  • Quota dell'investitore: 1 ÷ 5 = 20 %. I fondatori passano dal 100 % all'80 %.

La trappola si nasconde nelle parole. Un investitore che propone «1 milione per il 20 %» parla di una post-money di 5 milioni. I fondatori che sentono «5 milioni di valutazione» pensano spesso alla pre-money. Lo scarto vale qui un milione di franchi.

Come si accumula la diluizione da una raccolta di fondi all'altra?

La diluizione di una raccolta di fondi si cumula: ogni round riduce la quota di tutti gli azionisti già presenti. I round successivi, dal pre-seed alle serie A, B o C, ripetono tutti lo stesso calcolo.

Proseguiamo con l'esempio fittizio. Diciotto mesi più tardi, un fondo investe 3 milioni di franchi su una pre-money di 12 milioni.

Esempio fittizioPrima di ogni roundDopo il round 1Dopo il round 2
Valutazione post-money–5 milioni di franchi15 milioni di franchi
Prezzo per azione–40 franchi96 franchi
Numero totale di azioni100'000125'000156'250
Quota dei fondatori100 %80 %64 %
Quota dell'investitore del round 1–20 %16 %
Quota dell'investitore del round 2––20 %

I fondatori hanno ceduto il 36 % del capitale in due round. Sulla carta, però, la loro quota vale di più: il 64 % di 15 milioni, ossia 9,6 milioni di franchi, contro 4 milioni prima del round 1. Una quota più piccola può quindi valere di più, purché la valutazione cresca.

Che cos'è un round al rialzo o al ribasso?

Un round al rialzo (up round) avviene a un prezzo per azione superiore a quello del round precedente. È la definizione del Wall Street Journal, ripresa da Wikipedia. Nell'esempio, il passaggio da 40 a 96 franchi per azione ne fa un round al rialzo.

Altri attori confrontano piuttosto le valutazioni. Per loro, un round è al rialzo quando la nuova pre-money supera la post-money del round precedente. Qui, 12 milioni contro 5 milioni: il verdetto è lo stesso.

Un round al ribasso (down round) penalizza soprattutto i fondatori e i primi azionisti. Accresce la diluizione, può nuocere alla reputazione e rendere più caro il costo del capitale. Secondo la stessa fonte, questi round erano frequenti dopo lo scoppio della bolla di internet nel 2000–2001 e durante la crisi finanziaria del 2008.

Quali metodi per stabilire la valutazione di una startup?

Nessuna formula fornisce la valutazione di una startup: si negozia, sostenuta da alcuni metodi. Una giovane impresa non ha né uno storico di utili né una quotazione in borsa. Il suo valore si basa sul potenziale di crescita e su una possibile uscita, tramite acquisizione o quotazione in borsa.

I tre approcci più citati dalle nostre fonti:

MetodoPrincipioLimite
ComparabiliOsservare il prezzo di società simili o di round recenti nella stessa regione e nello stesso settoreMeno preciso, perché ogni startup è unica
Griglia di aggiustamento (tipo scorecard)Partire dalla pre-money media delle startup senza ricavi dello stesso mercato, poi correggerla in base ai loro attributiDipende da una media di mercato affidabile
Metodo del venture capital (First Chicago)Costruire tre scenari fino all'uscita, attualizzarli al rendimento richiesto, poi ponderarli per la loro probabilitàSi basa su previsioni e probabilità stimate

Come funzionano i comparabili?

Il metodo dei comparabili parte dai prezzi osservati presso aziende simili. Se ne ricavano dei multipli, per esempio del fatturato. Per una startup, il riferimento più utile resta spesso la valutazione pre-money media dei round recenti, nella sua regione o nel suo settore.

Che cosa fa il metodo del venture capital?

Il cosiddetto metodo del venture capital, o First Chicago, è nato nella divisione di venture capital della First Chicago Bank. È stato documentato nel 1987 da William Sahlman e Daniel Scherlis, alla Harvard Business School. Combina i multipli e l'attualizzazione dei flussi di cassa.

Il principio si articola in quattro tappe:

  • costruire tre scenari: favorevole, centrale e sfavorevole;
  • stimare per ciascuno i flussi e un prezzo di uscita, con l'aiuto di un multiplo;
  • attualizzare questi importi al rendimento richiesto dall'investitore;
  • ponderare ogni scenario per la sua probabilità, poi sommare.

Serve soprattutto per le società in crescita, il cui storico è troppo esiguo per i comparabili. Applicare un multiplo a risultati ancora deboli darebbe un valore troppo basso alla luce delle prospettive.

Che cosa mostrano le recenti raccolte di fondi svizzere?

Le startup svizzere pubblicano raramente la loro valutazione, il che rende difficili i confronti locali. Tre esempi datati ottobre 2026 lo illustrano.

  • La zurighese Enact Intelligence ha annunciato il 22 ottobre 2026 un pre-seed da 30 milioni di dollari, secondo Startupticker.ch. Né la sua valutazione né la quota ceduta sono state pubblicate.
  • La basilese Nouscom ha chiuso una serie D da 135 milioni di dollari. Il comunicato non indica né la ripartizione tra gli investitori né la valutazione.
  • La losannese Sonexos ha annunciato il 21 ottobre 2026 una raccolta di 5 milioni di franchi in pre-serie A, guidata da Valquest Partners.

Questi importi non dicono nulla della pre-money senza la quota ceduta. Una raccolta di fondi si distingue anche da una partnership industriale o dal lancio di un prodotto: solo la raccolta fa entrare capitale proprio in cambio di azioni. Altri casi sono riuniti nella nostra rubrica raccolte di fondi delle startup.

Per inquadrare il mercato, il Swiss Venture Capital Report di startupticker.ch e dell'associazione SECA è un riferimento. Analizza ogni anno i round di finanziamento svizzeri ed elenca gli investimenti. Un punto di riferimento: nel 2021 le startup svizzere hanno ricevuto un record di 3,1 miliardi di franchi in venture capital.

Cifre chiave

  • 20 %: quota di un investitore che apporta 1 milione di franchi su 4 milioni di pre-money (esempio fittizio).
  • 64 %: quota dei fondatori dopo due round del 20 % ciascuno (esempio fittizio).
  • 1987: documentazione accademica del metodo del venture capital, detto First Chicago (Harvard Business School).
  • 3,1 miliardi di franchi: record del venture capital investito nelle startup svizzere, nel 2021 (startupticker.ch).
  • 30 milioni di dollari: pre-seed di Enact Intelligence nell'ottobre 2026, valutazione non pubblicata (Startupticker.ch).

Ciò che non si sa ancora

  • Le valutazioni pre-money mediane per round in Svizzera: nessuna delle nostre fonti le quantifica.
  • I livelli di diluizione abituali per fase sul mercato svizzero: non figurano nelle nostre fonti.
  • Le valutazioni di Enact Intelligence, Nouscom e Sonexos: non sono state pubblicate.

Una valutazione resta un prezzo negoziato, non una promessa di rendimento. Per un fondatore, la posta in gioco si legge in una riga della tabella di capitalizzazione: la quota che conserva, round dopo round.

Fonti