Il conglomerato zurighese dell'elettrotecnica ABB ha pubblicato martedì risultati del terzo trimestre nettamente orientati al rialzo. Gli ordinativi sono balzati del 40%, a 12,06 miliardi di dollari, e i ricavi sono aumentati del 14%, a 9,70 miliardi, secondo il resoconto ripreso dall'agenzia AWP. Lo stesso giorno, il gruppo ha annunciato la creazione di una joint venture con la divisione di distribuzione di energia a bassa tensione di Mitsubishi Electric, destinata a rafforzare la sua presenza in Giappone e nella regione Asia-Pacifico.
Risultati ABB: ordinativi oltre le attese
Il dato più sorprendente è quello degli ordinativi. Gli analisti consultati da AWP non li attendevano molto oltre gli 11,85 miliardi di dollari; hanno raggiunto i 12,06 miliardi. Per il resto, la performance pubblicata si colloca nella parte alta, o addirittura oltre, delle proiezioni degli analisti, con un'eccezione: il fatturato, quasi in linea con le attese. La lettura non è dunque uniforme: la dinamica degli ordinativi sorprende più di quella delle vendite.
Il gruppo mette in evidenza una domanda vigorosa nel settore dei centri di calcolo, che secondo ABB è più che raddoppiata su base annua. Si tratta di una dichiarazione dell'azienda, che chiarisce la provenienza di una parte della crescita degli ordinativi.
Un margine Ebita in progressione, un utile netto in leggero calo
La redditività operativa migliora. Il margine lordo operativo (Ebita) guadagna 1,6 punti percentuali, al 20,8%, e il risultato Ebita aumenta di quasi un quarto, a 2,03 miliardi di dollari.
L'utile netto racconta un'altra storia. Si erode del 2%, a 1,18 miliardi di dollari, penalizzato da rivalutazioni legate al prezzo concordato per l'acquisizione della britannica Rotork. Annunciata lo scorso luglio, questa operazione dovrebbe costare 5,5 miliardi di dollari ad ABB. Lo scarto tra la progressione dell'Ebita e il calo dell'utile netto è dunque dovuto, secondo le spiegazioni riportate da AWP, a questa acquisizione piuttosto che all'attività corrente.
Previsioni confermate, che restano obiettivi
La direzione conferma senza modifiche la sua tabella di marcia per l'intero esercizio. Continua a puntare su una crescita dei ricavi dal 10 al 15% e su un miglioramento del margine Ebita di almeno 2,7 punti percentuali rispetto al 19,0% registrato nel 2025. Si tratta di previsioni, non di constatazioni: il dato del terzo trimestre (20,8%) indica la tendenza in corso, ma il risultato annuale sarà noto solo alla chiusura dell'esercizio.
Elettrificazione: una joint venture con Mitsubishi Electric in Asia-Pacifico
Seconda notizia del giorno, ABB investirà circa 495 milioni di dollari (408 milioni di franchi) per acquisire una partecipazione di maggioranza del 51% nella nuova entità, nonché la piena proprietà delle attività di vendita al di fuori del Giappone. La transazione valuta l'insieme delle attività a circa 890 milioni di dollari. Secondo SWI swissinfo.ch, la nuova società unirà la tecnologia e la rete di vendita di ABB alle attività giapponesi di Mitsubishi Electric.
ABB dispone di un'opzione per acquisire la totalità del capitale a medio termine. La finalizzazione è prevista nel corso del secondo semestre 2027, «fatte salve le autorizzazioni regolamentari e le altre consuete condizioni di chiusura». Il gruppo punta per la joint venture a un margine Ebita di almeno il 20% entro cinque anni, anche in questo caso un obiettivo e non un risultato acquisito.
Il calcolo strategico è esplicito nel comunicato: trasformare la presenza limitata della divisione Elettrificazione di ABB in Giappone «in una posizione di leader in uno dei più grandi mercati mondiali dell'elettrificazione, rafforzando al contempo la capacità di ABB di svilupparsi nella regione Asia-Pacifico». Swissinfo parla di una posizione finora debole di ABB sul mercato giapponese.
Che cosa apporta la divisione di Mitsubishi Electric
L'attività interessata ha realizzato un fatturato di circa 640 milioni di dollari nell'esercizio 2025, con un margine Ebitda di poco superiore al 10%. Impiega circa 2800 persone e dispone di siti di produzione a Fukuyama, in Giappone, e ad Hanoi, in Vietnam. Il suo portafoglio comprende interruttori automatici a bassa tensione, interruttori, avviatori per motori, contattori, apparecchi di comando, apparecchiature di misura e di monitoraggio nonché sistemi di alimentazione ininterrotta.
Il confronto dei margini mostra l'ampiezza del compito che ABB si prefigge: la divisione presenta un margine Ebitda di poco superiore al 10%, mentre il gruppo punta a un margine Ebita di almeno il 20% per la joint venture. I due indicatori non si calcolano allo stesso modo, ma lo scarto suggerisce che ABB conta su un netto guadagno di redditività dell'attività rilevata.
Un gruppo che accelera sull'elettrificazione
Questi annunci si inseriscono in una serie di operazioni recenti. Dopo l'acquisizione di Rotork annunciata a luglio, l'accordo con Mitsubishi Electric amplia l'impronta di ABB in Asia. Già nel luglio 2025, il gruppo si era aggiudicato in Azerbaigian un contratto importante per l'elettrificazione e la stabilità della rete di Sangachal, uno dei più grandi terminali petroliferi e del gas del mondo, ricorda swissinfo. Per una multinazionale con sede a Zurigo, la crescita si gioca così sempre più lontano dal suo mercato d'origine, trainata dai centri di calcolo e dal fabbisogno di distribuzione di energia.
Fonti
- Allnews: «ABB sur une pente ascendante au troisième trimestre»
- SWI swissinfo.ch: «Swiss engineering firm ABB in joint venture with Mitsubishi Electric»




