Salire in fretta, scendere a lungo. È il profilo che Coin Metrics traccia per i memecoin nel suo rapporto State of the Network del 6 ottobre 2026, ripreso dal Journal du Coin. La società di analisi ha seguito il percorso di circa 150 token di questa categoria di criptovaluta, dal primo scambio fino al crollo. La constatazione è netta, ma il metodo impone diverse cautele prima di trarne una regola generale.

Tre momenti nella vita di un memecoin

Coin Metrics suddivide ogni traiettoria in tre punti di riferimento: il primo scambio osservato, il massimo storico e infine il momento in cui il prezzo ha perso il 95 % rispetto a quel picco.

Secondo il rapporto, il picco arriva presto. Il tempo mediano tra l’inizio degli scambi e il massimo è di 17,2 giorni. Un quarto dei token raggiunge addirittura il culmine in meno di 1,6 giorni, ossia meno di trentotto ore. Il Journal du Coin precisa che ciò non significa che un token resti diciassette giorni al vertice, né che il suo prezzo salga senza scossoni durante quel periodo.

La discesa, invece, si dilata. Sempre secondo Coin Metrics, occorrono in mediana 370 giorni tra il picco e il superamento della soglia di perdita del 95 %. Anche in questo caso non si tratta di una discesa regolare: rimbalzi intermedi possono scandire il deterioramento. Il rapporto indica inoltre che l’81 % dei token studiati ha perso almeno il 90 % rispetto a un massimo e che i ritorni ai record restano rari.

Un promemoria aritmetico aiuta a misurare la distanza tra rimbalzo e recupero. Dopo un calo del 90 %, un prezzo deve moltiplicarsi per dieci per tornare al livello precedente. Dopo una perdita del 95 %, deve moltiplicarsi per venti.

Un metodo medico, un campione già selezionato

Per stimare queste durate, Coin Metrics utilizza il metodo di Kaplan-Meier, impiegato negli studi medici per calcolare i tempi di sopravvivenza. Il suo vantaggio è tenere conto dei token che al momento dell’analisi non hanno ancora raggiunto l’evento misurato, invece di escluderli.

Il vocabolario merita tuttavia una lettura attenta. La «morte» di un memecoin è qui una convenzione statistica, la soglia del 95 % di perdita. Un token può continuare a circolare e ad attirare transazioni nonostante il crollo del suo prezzo. Superare questa soglia non prova quindi né l’abbandono del progetto né la scomparsa della sua comunità.

Il limite principale riguarda il campione. Per farne parte, un token deve disporre di dati di prezzo su almeno una piattaforma centralizzata. Questa condizione esclude gran parte dei token lanciati su piattaforme come Pump.fun, la cui vita commerciale si limita agli scambi decentralizzati. I token osservati hanno quindi già ottenuto una visibilità e un accesso al mercato che molti altri non raggiungono mai. Le loro durate di vita non rappresentano necessariamente quelle delle creazioni più effimere, e numerosi fallimenti precoci sfuggono alla misurazione.

Liquidità e distribuzione: ciò che il prezzo esposto non dice

Queste traiettorie parlano anche di liquidità. Il Journal du Coin lo sottolinea: una quotazione non garantisce una liquidità sufficiente, e il prezzo esposto non è l’importo effettivamente recuperabile in caso di vendita. Su un mercato poco profondo, cedere una posizione importante può da solo far scendere il prezzo. Un token può quindi restare quotato, con un ticker visibile, senza offrire un’uscita alle condizioni indicate.

Resta la questione della ripartizione di guadagni e perdite tra i detentori. I cali di prezzo misurati da Coin Metrics non dicono direttamente quale quota degli investitori abbia perso denaro: dipende dalle date di acquisto, dalle vendite, dagli importi investiti e dalle commissioni. Al lancio nessuno sa quale token attirerà acquirenti, quale scomparirà in fretta, né se i primi detentori venderanno prima dei successivi. In un mercato in cui il picco arriva in pochi giorni, l’ordine di entrata e di uscita pesa molto sul risultato di ciascuno.

  • Il picco si riconosce solo a posteriori, il che rende illusoria l’idea di comprare «al momento giusto» sulla base di queste mediane.
  • La presenza di un token su una piattaforma non costituisce, da sola, un segnale di ripresa.
  • Un rimbalzo dopo un forte calo resta lontanissimo da un recupero completo.

Che cosa dice lo studio sul rischio cripto

Il rapporto non permette di concludere che comprare nelle prime ore sia una strategia vincente, e non pretende di farlo. Documenta soprattutto la fragilità delle traiettorie osservate: un rialzo spettacolare può precedere un lungo deterioramento. Il Journal du Coin lo riassume parlando di un mercato per un pubblico esperto.

Queste cifre non riguardano in particolare la Svizzera, e lo studio non dice nulla sulla regolamentazione. Illustrano però un principio valido per qualsiasi attivo speculativo, in Svizzera come altrove: un prezzo può crollare, e una perdita quasi totale resta uno scenario possibile. Per un investitore, la lettura più utile del lavoro di Coin Metrics è probabilmente questa. Con un memecoin la domanda non è soltanto fin dove possa salire il prezzo, ma quanto tempo ci voglia perché ridiscenda, e a quale prezzo si possa ancora vendere lungo il percorso.

Fonti

  • Journal du Coin: «Memecoin: 17 giorni per raggiungere il picco, un anno per perdere il 95 %!»