Gli stablecoin hanno spostato 891 miliardi di dollari tra luglio e settembre 2026, secondo un rapporto di Coinbase realizzato da The Block Pro Research e pubblicato il 20 ottobre 2026. Il giorno dopo, l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), l'autorità federale di vigilanza bancaria statunitense, ha pubblicato la prima regola definitiva di attuazione del GENIUS Act, la legge statunitense che disciplina questi dollari digitali. Gli emittenti che vigila hanno tempo fino al 18 gennaio 2027 per conformarsi.

Uno stablecoin che circola soprattutto quando le banche dormono

Il volume trimestrale è più che quadruplicato dall'inizio del 2023, secondo il rapporto di Coinbase intitolato «The Always-On Dollar». Rapportato alle ore del trimestre, fa poco più di 400 milioni di dollari trasferiti ogni ora, notti e fine settimana compresi, secondo il calcolo ripreso da Journal du Coin.

Questa cifra è un volume «rettificato». Il rapporto esclude i bot e l'attività automatizzata.

Il rapporto misura anche il momento dei trasferimenti. Nei dodici mesi fino a fine luglio 2026, quasi il 73% dei trasferimenti è partito al di fuori degli orari di apertura delle banche statunitensi. Questo calcolo esclude gli invii inferiori a 1 dollaro, i trasferimenti verso sé stessi e le creazioni o distruzioni di token.

In quegli orari, un bonifico tramite Fedwire, la rete della Federal Reserve, non passa. Un trasferimento di USDT o di USDC su Tron, Ethereum o Solana, sì.

Il volume s'impenna, lo stock ristagna

L'offerta totale di stablecoin si aggira intorno ai 304 miliardi di dollari al 21 ottobre 2026, secondo DefiLlama citato da Journal du Coin. L'USDT di Tether ne rappresenta 183 miliardi, l'USDC di Circle 72 miliardi. Lo stesso dollaro cambia quindi di mano più spesso: all'incirca tre volte per trimestre, secondo lo stesso articolo.

Un trasferimento non è un pagamento. Una parte di questi flussi corrisponde ad arbitraggi tra piattaforme, a depositi di margine sui prodotti derivati o a movimenti di andata e ritorno di tesoreria. The Block presenta del resto lo studio come una misura di trasferimenti, non di spese.

Le banche però ci si stanno mettendo. Secondo il rapporto, sette delle dieci maggiori banche statunitensi hanno già testato stablecoin o depositi tokenizzati per i loro regolamenti, e le altre tre lo annunciano. Si aggiungono ai trader e ai circuiti di pagamento transfrontalieri. La loro quota esatta negli 891 miliardi resta difficile da isolare.

Chi emette questi dollari digitali?

Due emittenti dominano: Tether e Circle detengono l'85% di un mercato di oltre 300 miliardi di dollari, secondo Journal du Coin. Insieme, l'USDT e l'USDC pesano 255 miliardi.

Il loro modello si basa sulle riserve. Queste sono investite in gran parte in titoli del Tesoro statunitense, il che frutta loro diversi miliardi di dollari di interessi all'anno. Il detentore, invece, non riceve nulla dall'emittente: il GENIUS Act vieta agli emittenti di versare interessi.

I due giganti non si trovano nella stessa situazione di fronte alla nuova regola:

  • Circle ha chiesto una licenza bancaria federale all'OCC già nel giugno 2025. Dispone ora di 89 giorni per mettersi in conformità.
  • Tether dipende da una decisione del Tesoro statunitense sul carattere «comparabile» del regime salvadoregno. Questa decisione non esiste ancora.

Cosa impone ora il GENIUS Act agli emittenti

La regola dell'OCC arriva in ritardo. Donald Trump ha firmato il GENIUS Act il 18 luglio 2025, e la legge lasciava un anno alle autorità di vigilanza per pubblicare le loro regole. Luglio 2026 è passato senza testo. L'OCC è comunque il primo: la Fed, la FDIC (l'assicuratore federale dei depositi) e il Tesoro stanno ancora lavorando alle loro.

Il testo si rivolge agli emittenti autorizzati di stablecoin di pagamento e agli emittenti esteri che rientrano nella competenza dell'OCC. Copre anche alcune attività di custodia degli istituti vigilati dall'OCC. Riserve, rimborso, fondi propri e gestione dei rischi entrano in vigore contemporaneamente alla legge.

Durante la consultazione sono arrivati circa 328 commenti, e il testo è cambiato rispetto alla proposta di febbraio 2026:

PuntoProposta di febbraio 2026Regola finale del 21 ottobre 2026
Rendimenti versati da terzi (piattaforme, affiliati)Presunzione di elusione, spetta all'emittente dimostrare il contrarioEsame caso per caso; l'OCC può intervenire contro qualsiasi «elusione manifesta»
Termine di rimborsoDue giorni lavorativi, con proroga automatica di sette giorniDue giorni lavorativi; proroga su richiesta all'OCC se i riscatti superano il 10% della circolazione in 24 ore
Fondi propri minimi5 milioni di dollari durante i primi tre anni5 milioni di dollari, in modo permanente
Emittenti già in attivitàNon menzionato dalle fontiDeroga temporanea possibile con una domanda di autorizzazione «sostanzialmente completa»

Il punto dei rendimenti era il più atteso. Le banche statunitensi volevano estendere il divieto degli interessi alle piattaforme di scambio, che aggirano la regola con programmi di ricompense. Coinbase e PayPal versano ancora tali ricompense sull'USDC e sul PYUSD. Guadagnano tempo, senza carta bianca.

La Fed, invece, mantiene una presunzione di questo tipo nella sua proposta del 24 settembre 2026, aperta ai commenti fino al 30 novembre. Le due autorità leggono quindi i rendimenti in modo opposto, con la stessa scadenza del 18 gennaio 2027.

E in Svizzera, quale quadro per uno stablecoin?

La FINMA, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, ha fissato la propria dottrina già l'11 settembre 2019, in un complemento alla sua guida pratica sulle raccolte di fondi tramite token (ICO). Guarda alla funzione economica di un token piuttosto che alla sua forma, e applica il principio «same risks, same rules».

Concretamente, i requisiti dipendono dagli attivi che coprono il token e dai diritti del detentore. Secondo la FINMA, uno stablecoin tocca soprattutto la lotta contro il riciclaggio di denaro e il commercio di valori mobiliari. Possono applicarsi anche la legge sulle banche, quella sugli investimenti collettivi e quella sull'infrastruttura finanziaria.

Il progetto Libra, con sede a Ginevra, era servito da esempio nel 2019. La FINMA riteneva che gli sarebbe servita un'autorizzazione come sistema di pagamento, con requisiti supplementari su fondi propri, liquidità e gestione delle riserve. Condizione di base: l'emittente, e non i detentori, doveva sostenere da solo i guadagni e i rischi della gestione delle riserve. Un sistema di pagamento svizzero è inoltre sottoposto d'ufficio alla legge sul riciclaggio di denaro.

Gli istituti svizzeri restano prudenti. Nella Swiss Blockchain Survey 2026 dell'Università di San Gallo, l'80% delle 25 istituzioni di Svizzera e Liechtenstein interpellate vede negli stablecoin e nelle monete digitali di banca centrale la grande tendenza dei prossimi tre-cinque anni. Ma solo il 20% propone già servizi di stablecoin o di regolamento, il 20% lo prevede e il 60% non ha alcun progetto. Il 46% cita i requisiti normativi o di conformità tra gli ostacoli.

Cosa cambia per un detentore in Svizzera

Il detentore svizzero di USDT o di USDC possiede un token emesso fuori dalla Svizzera. Le regole su riserve, rimborso e fondi propri dell'OCC riguardano gli emittenti che vigila, come Circle se la sua domanda di licenza andrà a buon fine. Le fonti non dicono come queste regole si applichino a un detentore stabilito fuori dagli Stati Uniti.

Due punti restano chiari. Innanzitutto, l'emittente non versa interessi: un rendimento esposto da una piattaforma è una ricompensa di quella piattaforma, che l'OCC esaminerà caso per caso. In secondo luogo, un volume record di trasferimenti non dice nulla sulla solidità di un emittente né sul valore futuro di un token. Questo articolo non costituisce una raccomandazione d'investimento.

Cosa non si sa ancora

  • Le regole antiriciclaggio: il FinCEN e l'OFAC, due servizi del Tesoro statunitense, hanno pubblicato le loro proposte nell'aprile 2026, senza versione definitiva a oggi.
  • I testi della Fed, della FDIC e del Tesoro, che potrebbero divergere da quello dell'OCC sui rendimenti.
  • La data di apertura dello sportello per le domande di autorizzazione, che l'OCC annuncerà con un comunicato separato.
  • La sorte di Tether, sospesa alla decisione del Tesoro sul regime salvadoregno.
  • La quota delle banche negli 891 miliardi di dollari trasferiti nel terzo trimestre 2026.

Fonti