Il Cantone di Zurigo si avvicina alla creazione di un tribunale commerciale internazionale. Il Gran Consiglio zurighese (Kantonsrat) ha votato a favore del progetto, secondo un dispaccio dell'agenzia Keystone-ATS ripreso il 19 ottobre da SWI swissinfo.ch. Il testo non è tuttavia ancora adottato in via definitiva: passa alla commissione di redazione, prima di un voto finale atteso tra qualche settimana. Il tribunale quindi non esiste ancora, e non viene indicata alcuna data di entrata in funzione.

A che punto è il processo

Il dibattito ha riguardato dapprima l'entrata in materia. L'UDC non voleva esaminare il testo; il parlamento ha respinto questa proposta con 122 voti contro 45. Il progetto è ora nelle mani della commissione di redazione, incaricata di metterne a punto la formulazione definitiva.

Vista questa netta maggioranza, l'agenzia ritiene che il voto finale dovrebbe essere solo una formalità. Si tratta di una valutazione, non di una decisione: finché questo secondo voto non avrà avuto luogo, il progetto resta allo stadio di testo sostenuto dal parlamento. La fonte non precisa nemmeno se altre tappe, come un eventuale referendum o l'adozione di disposizioni d'esecuzione, dovranno seguire prima che la nuova giurisdizione possa trattare i suoi primi casi.

Una camera del Tribunale commerciale esistente

Il progetto non crea un'istituzione interamente nuova. Il tribunale commerciale internazionale dev'essere integrato nel Tribunale commerciale zurighese (Handelsgericht), a sua volta annesso al Tribunale superiore del Cantone (Obergericht). L'obiettivo dichiarato è appoggiarsi sulle strutture esistenti e sulle conoscenze specialistiche dei giudici commerciali.

Il Cantone non prevede di assumere personale supplementare. Conta infatti su un numero di casi esiguo all'inizio, che stima ad appena qualche unità. Se un giorno questo volume dovesse aumentare, gli eventuali costi supplementari sarebbero interamente coperti dagli emolumenti giudiziari, in altre parole dalle spese pagate dalle parti.

Il dispaccio non specifica il perimetro esatto delle controversie interessate: i criteri che definiscono un caso «internazionale», il valore litigioso minimo o la necessità di un accordo tra le parti per adire questa camera non sono precisati.

L'inglese come lingua procedurale

La questione della lingua ha occupato un posto nei dibattiti. Diversi oratori hanno ritenuto opportuno che i procedimenti possano svolgersi in inglese, lingua corrente nelle relazioni d'affari internazionali. La fonte riferisce queste prese di posizione, ma non indica in quale misura l'uso dell'inglese sarà formalmente iscritto nel testo, né se si estenderà alle sentenze stesse.

Una base federale in vigore da gennaio 2025

L'idea non è nuova. Già nel 2019 il Gran Consiglio aveva chiesto la creazione di una tale camera. All'epoca non era giuridicamente possibile: occorreva prima modificare il Codice di procedura civile, che rientra nel diritto federale.

Queste modifiche sono entrate in vigore nel gennaio 2025. Da allora, i Cantoni possono designare il loro tribunale commerciale quale autorità competente per le controversie internazionali. Zurigo intende avvalersi di questa possibilità; il progetto zurighese non è quindi un'iniziativa isolata, ma l'attuazione cantonale di una facoltà aperta dalla Confederazione. La fonte non dice se altri Cantoni abbiano avviato un iter simile.

Una tendenza già seguita in Europa

Con questo progetto, Zurigo, in quanto piazza economica, si inserisce in una tendenza internazionale. Altri Paesi, tra cui la Germania, la Francia, l'Inghilterra e i Paesi Bassi, dispongono già di camere giudiziarie specializzate negli affari commerciali di dimensione internazionale.

Il dispaccio si limita a questa constatazione. Non confronta l'offerta zurighese con queste giurisdizioni estere, né in termini di tempi, di costi o di numero di casi, e non fornisce un obiettivo quantificato riguardo alle controversie che il Cantone spera di attirare.

Una giurisdizione statale, non un arbitrato internazionale

Occorre distinguere questo progetto dall'arbitrato internazionale, al quale le imprese ricorrono di frequente per le loro controversie transfrontaliere. Il futuro tribunale zurighese sarà una giurisdizione dello Stato, integrata nell'organizzazione giudiziaria cantonale, e non un tribunale arbitrale scelto e costituito dalle parti. Come questa nuova offerta si articolerà con l'arbitrato, e se intenda fare concorrenza a una parte di esso, non è precisato dalla fonte.

Riserve a sinistra, opposizione dell'UDC

Sul piano politico, l'UDC ha cercato di scartare il testo fin dall'inizio, senza successo. I partiti di sinistra hanno espresso preoccupazioni mirate, la cui natura non è specificata, pur pronunciandosi nel complesso a favore del progetto. È questo ampio sostegno che porta l'agenzia a prevedere un voto finale senza sorprese.

Cosa bisognerà seguire

  • la data del voto finale del Gran Consiglio;
  • il testo definitivo uscito dalla commissione di redazione, in particolare sulla lingua dei procedimenti;
  • la data a partire dalla quale la camera potrà essere adita;
  • il numero di casi effettivamente portati davanti a essa, alla luce della previsione prudente del Cantone.

Fonti